L’orgia del potere. Cosa diranno gli aquilani?
Poveri aquilani. Delusi dal loro stesso salvatore, Guido Bertolaso, sodale con quel Silvio Berlusconi al cui passaggio sventolavano in aria i loro figli intimandogli di gridare "bravo Silvio! Bravo Silvio!". Scene, queste, a cui ho personalmente assistito durante l'inaugurazione delle ...
Il governo s’inchina
Prima lo scudo fiscale per il rientro dei capitali sporchi e frutto del riciclaggio poi la norma che permette ai clan di ricomprarsi i beni confiscati se non immediatamente assegnati e la sentenza della Cassazione che invia alla Corte d'assise ...
Niente cannoli per Cuffaro: condannato a 7 anni per le talpe alla Dda
Niente cannoli questa volta. Totò Cuffaro, ex governatore della regione Sicilia, senatore dell'Udc e membro del consiglio di amministrazione della Rai, è stato condannato dalla Corte d'Appello di Palermo a sette anni, nell'ambito del processo sulle talpe alla Direzione distrettuale ...
Rosarno: se la Chiesa denuncia la mafia e Maroni gli immigrati
«Il problema dell'immigrazione in Calabria va inquadrato nel grande problema della liberazione dall'oppressione mafiosa». Le parole sono di mons. Pino Demasi, vicario generale della diocesi di Oppido-Palmi che, intervistato da Radio Vaticana sull'episodio di Rosarno, questa mattina ha parlato apertamente di una 'ndrangheta che opprime e ha denunciato «l'assenza totale del Governo centrale, della Regione e delle amministrazioni locali».
L’Aquila: il flop nascosto del Piano Case
Che all'Aquila qualcosa si sia rotto e non funzioni più è ormai evidente ma non viene detto. A scricchiolare è soprattutto il Piano Case targato Berlusconi-Bertolaso. Gli alloggi non basteranno per tutti e molti - la maggior parte - l'inverno lo trascorreranno in albergo, sulla costa. Ma scendiamo nel dettaglio di cosa sta accadendo nelle case costruite a tempo di record dal Governo.
Il terremoto che non esiste. O quasi
Seicento sfollati ma quasi non se ne parla. Il panico per la scossa di terremoto di mangitudo 4.2 che ieri ha fatto tremare la provincia di Perugia è durato pochi minuti e l'allarme su siti e giornali poco di più. La notizia è velocemente sfumata nel taglio basso delle pagine d'informazione, sia cartacee che online: pochi danni e "solo" seicento sfollati.
Se la mafia decide che Berlusconi può ancora governare
Insomma, Cosa Nostra attende. Dà tempo. Concede una proroga. Dice di non sapere chi siano Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi , scagionandoli così - almeno per ora - dall'accusa di essere stati a conoscenza e di essere i mandanti occulti delle stragi di mafia degli anni Novanta. Il segnale, insomma, è chiaro. Alle spalle di questo show mediatico, con i mafiosi che sventolano ai quattro venti presunte buone intenzioni di rispettare le regole, di aver ormai votato la loro vita alla fede, ai buoni propositi e alla vita retta, si nasconde un ...
Berlusconi indagato per mafia? Vigna: «Per legge nessuno può confermarlo»
L'hanno gridato ai quattroventi: «Silvio Berlusconi non è indagato per mafia». Eppure i tv, giornali e radio hanno dimenticato un particolare non di poco conto: fino all'iscrizione sul registro degli indagati, nessun giudice comunica all'imputato l'indagine in corso a suo carico. È come se Totò Riina anni fa fosse andato dai magistrati di Palermo e avesse chiesto: «scusate, per caso sono indagato?». Se i pm di Firenze avessero confermato le accuse, avrebbero violato la legge.
Appalti post-terremoto: trema la giunta regionale abruzzese
L'inchiesta sugli appalti truccati per la ricostruzione dell'Aquila si allarga e minaccia la tenuta della giunta regionale di centrodestra. Nel registro degli indagati, infatti, questa mattina è finito anche l'attuale assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, che dovrà difendersi dall'accusa di corruzione aggravata (non rientra nel ddl sul Processo breve). Oltre a Venturoni, per lo stesso reato sono indagati anche l'ex manager della Asl dell'Aquila, Roberto Marzetti, il funzionario regionale Mancinelli e gli imprenditori Aldo Venturi ed Enrico Tessitore.
Appalti truccati: due arresti all’Aquila. La minaccia del processo breve
La gallina dalle uova d'oro della ricostruzione aquilana ha già fatto le prime "vittime". Con l'accusa di millantato credito per illecita intermediazione verso pubblici ufficiali, infatti, ieri sono stati arrestati l'amministratore delegato della Fira Servizi, la finanziaria regionale, Claudio D'Alesio, di 50 anni, originario di Teramo ma residente a Pescara e l'ex assessore regionale al Lavoro di Forza Italia ed ex vicepresidente dell'Abruzzo, Italo Mileti (59 anni), anch'egli di Pescara. Secondo l'accusa, Mileti e D'Alesio, per conto di un imprenditore abruzzese, avrebbero esercitato pressione su uffici amministrativi abruzzesi per pilotare l'assegnazione dell'appalto relativo ...
