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Diritto di critica | November 29, 2021

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Libri pop-up e manuali, a Roma il salone dell'editoria archeologica - Diritto di critica

Scritto per noi da Cinzia Giorgio

Presentazioni, dibattiti, esposizioni e vendite. Si è chiusa oggi la seconda edizione del “Salone dell’Editoria Archeologica di Roma“. Promossa dalla Ediarché-Editoria per l’Archeologia e patrocinata dalla SAIA-Scuola Archeologica Italiana di Atene, dal DAINST-Istituto Archeologico Germanico e dall’École Française de Rome, ha avuto come protagonista il libro archeologico: dal manuale per studenti fino ai libri pop-up per giovani aspiranti archeologi.

Il programma ha visto workshop come il dibattito su Le ville senza imperatori: metafore dell’ideologia e dell’autorità imperiale. Gli Antonini a confronto; lezioni universitarie di epigrafia latina su Roma, l’Italia e l’epigrafia della conquista. Invece il 20 e 21 maggio si è svolta la seconda edizione del convegno Antropologia e Archeologia a confronto: Rappresentazioni e pratiche del Sacro. La conclusione dei lavori si è tenuta questo pomeriggio con la giornata dedicata alle presentazioni delle novità editoriali delle case editrici presenti al Salone e alle riunioni delle Associazioni di settore.

La cornice dell’evento è stata per il secondo anno consecutivo la sede della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, in piazza Marconi all’Eur. Un luogo di incontro e scambio culturale tra case editrici specializzate e operatori del settore, istituzioni, enti pubblici, università, centri di ricerca, società e cooperative archeologiche, agenzie specializzate nel Turismo culturale, associazioni culturali e tutti gli appassionati e i curiosi dell’antichità.

Tra le tante associazioni spiccava il Gruppo Storico Romano. Si tratta di un’associazione, nata nel 1994, fondata da un gruppo di appassionati cultori della storia di Roma, che si occupa di mantenere vivo il passato glorioso dell’Impero romano tra il I e il II secolo d.C. attraverso una serie di eventi (dalle celebrazioni per il natale di Roma alla rievocazione delle Idi di marzo). Le iniziative del gruppo sono notevoli: non solo semplici cortei e spettacoli in costume antico, ma anche e soprattutto autentiche ricostruzioni degli ambienti, dei fatti storici e della quotidianità in cui vivevano e operavano i romani di tutte le classi durante l’Impero. Il bilancio del secondo salone dell’editoria archeologica è certamente positivo, sia per numero di visitatori che per le case editrici che hanno avuto modo di presentare le ultime novità del settore. L’appuntamento è quindi per il prossimo anno.