La nave Concordia affonda a largo del Giglio, le immagini


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Le impressionanti immagini della nave da crociera Concordia, a largo dell’isola del Giglio. Cinque le vittime, diversi feriti ma numerosi i dispersi.

 

Fotografie: web, Corsera, Reuters

Di Redazione

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6 commenti

  1. Come abbia potuto passare di là, rotta sbagliata, e non accorgersi degli scogli, con i sonar, non si sa.
    Si sa solo che in Itaglia solo la morte può far aprire gli occhi sull’illegalità.

  2. Sgomento. Queste immagini fanno venire i brividi.
    (anche il tuo commento Erik però non scherza…)

  3. si investe poco sulla sicurezza, sull’istruire le persone all’emergenza, si sottovaluta il rischio!!!! sono indignata e tristissima perchè anch’io sono una crocierista e ho constatato quanto affermo!!!!

  4. Comandante da brividi (e anche Ita”g”lia, invero lo è) ma equipaggio di tutto rispetto se da quel disastro si sono salvati quasi tutti.
    Credo che, come proporzioni tra il fatto (una nave lunga 300 metri e con 14 ponti sbandata a 90° e 4000 persone a bordo) e gli effetti (“solo” una decina di vittime) questo si possa definire come il salvataggio più riuscito della storia della marineria. Complimenti all’organizzazione e alla professionalità dell’equipaggio.

  5. La Costa era troppo vicino alla costa. Battuta cretina (la mia) visto quello che è successo, ma purtroppo VERA.
    Fede direbbe: – che figura di m…a. Avrebbe ragione siamo stati derisi dal mondo intero. Schettiniamo oltre.
    Saluti.

  6. Io vorrei sapere solo una cosa: per quale ragione o in che modo una nave lunga 300 metri si possa avvicinare alla costa senza che la guardia costiera non la affianchi e la fermi IMMEDIATAMENTE. Dopodiche si arresta chi ha effettuato la manovra, e si investiga su chi gli ha ORDINATO di passare in quel punto, perchè io  non penso che il fenomeno Schettino provi gusto a rasentare gli scogli, è un ordine dato dall’alto e non credo che un solo menager, abbia in mano un potere decisionale del genere dato che non era l’unica nave da crociera a effetuare delle manovre come questa. Adesso l’inchino lo dovrà fare il comandante seguito  però da un bel calcio in culo da parte di tutti i famigliari delle vittime che hanno perso parte della loro vita in una prodezza manageriale e economica.

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