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Diritto di critica | January 24, 2022

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La strana vicenda di Vajont.info - Diritto di critica

La strana vicenda di Vajont.info

di Francesco Formisano

Riapre dopo un mese e mezzo di “oscurità” il sito Internet Vajont.info, portale dedicato alla drammatica strage del 9 ottobre 1963 in cui persero la vita oltre 1900 persone. A deciderlo è stato la sentenza del Tribunale di Belluno, che ha accolto positivamente il ricorso dei 226 provider di Confcommercio di “Assoprovider” che non avevano digerito quanto disposto dal Gip Aldo Giancotti. Quest’ultimo, infatti, aveva disposto in data 16 febbraio 2012, il sequestro del sito sopra menzionato – in base a quanto si legge nel provvedimento – nell’ambito di un procedimento promosso nei confronti di Tiziano Dal Farra (55enne bellunese, autore e responsabile del sito), indagato per diffamazione “perché offendeva la reputazione dell’On. Avv. Paniz Maurizio, Deputato del Parlamento italiano, pubblicando e facendo pubblicare sul sito internet www.vajont.info le seguenti espressioni dal contenuto diffamatorio “E SE LA MAFIA è una montagna di merda…i Paniz e gli Scillipoti sono GUIDE ALPINE”. La sentenza del Gip, però, sorprese non poco perché il sequestro era stato disposto dopo la cancellazione della notizia.

Il tribunale ha inoltre sottolineato come il blocco degli accessi per gli utenti italiani sia da ritenersi spropositato rispetto all’interesse da tutelare, che nella fattispecie è la reputazione di due parlamentari, richiamando l’attenzione verso i notevoli rischi per la libertà d’espressione e il diritto all’informazione, ugualmente tutelati dall’articolo 21 della Carta Costituzionale. La decisione del Gip, inoltre,  avrebbe sicuramente aperto una breccia pericolosa per tantissimi quotidiani, blog e portali informativi, che in virtù di una frase ritenuta lesiva dei diritti di un cittadino avrebbero rischiato la chiusura immediata. Il sequestro preventivo, come riportato dal Tribunale di Belluno, è giustificabile solo rispetto alla frase ritenuta offensiva e fortunatamente con questo assioma’è stato impedito di fare un salto indietro di oltre mezzo secolo, quando sequestrare preventivamente gli stampati sgraditi era diventata la regola.

Comments

  1. Antonmonti2004

    non posso che condividere grazie davvero al sig. Tiziano