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Diritto di critica | May 16, 2021

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Se Casini guarda al Quirinale - Diritto di critica

Se Casini guarda al Quirinale

Pierferdinando Casini punta al Quirinale. Attendista, ex Dc, ago della bilancia tra Pd e PdL nell’epoca Monti, il leader più in vista del Terzo Polo mira alla poltrona più alta, alla prima carica dello Stato.

Tralasciando la pantomima della rinuncia ai benefit in quanto ex presidente della Camera, giunta con sei anni di ritardo, Casini sta giocando una partita tecnicamente perfetta. Con Francesco Rutelli ormai indebolito dalle notizie dell’inchiesta sull’ex tesoriere della Margherita e Gianfranco Fini scomparso dalla scena mediatica (al punto che il suo incontro con Obama è passato quasi inosservato), l’unico leader che ancora resiste è proprio Pierferdi, uscito indenne dall’esilio berlusconiano – forte di una percentuale sempre costante e solida anche “in solitaria” – pronto adesso a fare da ago della bilancia nelle questioni tra Pd e PdL: toni pacati, atteggiamento accogliente, l’UdC sembra il partito più simile al modello Monti. A livello politico, infatti, è proprio l’attuale leader del Terzo Polo a impersonare quell’equilibrio e quella pacatezza che contraddistinguono l’attuale premier e ne hanno fatto la fortuna nei sondaggi. E tra tutti i leader di partito – mentre Monti fa sapere di voler uscire dalla politica una volta concluso il suo mandato – proprio Casini starebbe lavorando alla pole per la nomina a Presidente del Senato o – meglio – della Repubblica. Il modello della grande coalizione unitaria, in questo senso è perfetto: tutti pronti a sostenere una candidatura moderata e di centro. E il suo progetto politico è presto detto: superare il Terzo Polo e unire tecnici e politici. Per poi – chissà – finire al Quirinale.

Ma non è tutto. Un leader giovane, infatti, piacerebbe a quell’antipolitica che chiede a gran voce un cambiamento. Anche sotto questo aspetto, Pierferdinando Casini sarebbe perfetto. Il diretto interessato com’è ovvio nega. E al giornalista dell’Espresso, Marco Damilano, che alcuni giorni fa domandava se questo percorso unitario gli servisse per succedere a Napolitano, il leader dell’Udc ribatteva: “pace e bene, ragazzo mio…”. Una risposta da papa. O da Presidente.

Comments

  1. Casini leader giovane che piace all’antipolitica che chiede un cambiamento?
    Casini è sulla scena (anti)politica da 20 anni, ex DC riciclato tra i primi sostenitori di Berlusconi dopo la diaspora democristiana, ammanicato col Vaticano e le lobbies di potere (infatti da buon cattolico ha divorziato per sposarsi con la rampolla della famiglia Caltagirone).
    Ora si è rifatto il lifting della verginità, ma spero che lui insieme ha chi ha ridotto il Paese in brache di tela in questi ultimi 25 anni (tutte le attuali dirigenze politiche di dx, centro e sx) paghi per i danni commessi o che esili presto da questo Paese.

  2. meglio casini di berlusconi anche se mi fanno schifo entrambi