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Diritto di critica | September 21, 2021

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DailyStorm, prove di giornalismo partecipato - Diritto di critica

DailyStorm, prove di giornalismo partecipato

Inizia oggi le trasmissioni DailyStorm, testata giornalistica neonata e già promettente. L’idea è ardita: niente verticalismo, gli articoli “dall’alto” si mischieranno ai prodotti degli utenti e alla loro voce sarà lasciato spazio in abbondanza. Questo manipolo di ragazzi (non superano i 25 anni) vuol creare un network tra utenti, giornalisti e realtà locali per “raccontare e provocare il cambiamento“. Perché “se il vento soffia ogni giorno, diviene tempesta”.

Le origini. Daily Storm nasce da un progetto di alcuni ragazzi, che hanno vinto un bando di concorso della Sapienza per la Cultura tra i giovani. La carta vincente è stata l’idea innovativa alla base del progetto: invece di un “giornalino” più o meno universitario, i fondatori di DailyStorm hanno proposto un’interazione stretta tra utenti e redazione, in cui ogni informazione (foto, testi, articoli, video, comunicati, etc) viene dal basso e dall’alto, discussa e diffusa e ridistribuita all’interno della rete. I social network, in particolare, ne saranno il principale mezzo di diffusione-interazione: Facebook e Twitter per cominciare, ma senza porsi limiti. Soprattutto, entrano a pieno titolo nel progetto le realtà associative territoriali, a cui DailyStorm offre un campo di diffusione delle “buone pratiche” messe in atto.

L’occhio del Cambiamento. Tutto il progetto ruota intorno all’idea della trasformazione. Tutta la società, ad ogni livello, si sta muovendo: verso una maggior attenzione all’ambiente, un’idea di democrazia più partecipata e partecipe, verso un sistema economico e di consumo in cui le persone si possano riconoscere (e non debbano solo “sopravvivere”). In questo grande marasma di esperienze locali e spinte globali, raccontare il cambiamento significa diffondere e discutere le nuove vie d’espressione, gli sbocchi delle lotte civili, le possibilità di trasformazione della società.

Per chi scrive, la sorpresa maggiore è stata il modo d’informare. Tra giornalisti, è d’uso pensare che un articolo venga scritto, pubblicato e diffuso, e che lì finisca il lavoro: al massimo si leggono i commenti, ma non sempre. Perché l’idea è sempre verticalista: io offro un prodotto editoriale, tu lo consumi. DailyStorm, in questo senso, vuol “consumare e produrre” allo stesso tempo, e spingere i propri utenti a fare altrettanto. Accanto all’articolo della redazione, vedremo quindi l’esperienza (magari sotto forma di racconto) di un gruppo di ragazzi sul riciclaggio dei rifiuti, oppure un video di qualche gruppo attivo contro le mafie (come Libera) si affaccerà sopra un editoriale dello staff.

A guidare questa zattera d’informazione trasversale sarà la giornalista-scrittrice Patrizia Licata, nuova promessa tra le “penne rosa” italiane. Sinceri auguri di inizio trasmissioni a lei e allo Staff!