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Diritto di critica | September 21, 2021

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Beppe Grillo resta uno sfogatoio, in Sicilia vince l'astensione

IL GRAFFIO – Per ora Beppe Grillo resta uno sfogatoio e non una soluzione politica. La percentuale di astenuti – mai così alta – testimonia quanto ancora i siciliani non credano nel grillo genovese che comunque ha fatto vantare una percentuale di tutto rispetto per essere la sua prima volta in una regione difficile come la Sicilia. Ma il comico – con i comizi e con la traversata a nuoto – mirava invece a raccattar voti proprio in quella fascia di elettori che solitamente si astengono per orrore dei partiti: gli incazzati, quelli che non votano ma si lamentano (di questa gente qui è piena l’Italia). E mentre nel mondo c’è chi muore per andare a votare, in Italia cresce il partito del non voto: gli astenuti. E i diretti interessati ne vanno fieri. In Sicilia oltre il 50% degli aventi diritto hanno lasciato che a decidere per loro fossero altri.

VIDEO: GRILLO CHIEDE AI SUOI DI CANDIDARSI

Che Grillo abbia raggiunto una percentuale a due cifre, invece, sorprende ma non più di tanto. E’ indubbiamente un buon risultato per il Movimento 5 Stelle che però non ha sfondato: gli elettori credono ancora nei grandi partiti, nel Pd e nel Pdl che nel corso dello scrutinio hanno raggiunto e superato il movimento fondato dal comico genovese. Se davvero il famoso e blasonato “partito degli astenuti” avesse voluto cambiare le cose, per Pd e Pdl non ci sarebbe stata storia davanti allo tsunami Grillo.

La conclusione da trarre semmai è un’altra: adesso i partiti non potranno più far finta di niente, non potranno più continuare a volare alto sul malcontento del Paese. Il rischio, se non cambiano rotta, è che si ripeta a livello nazionale quanto visto in Sicilia (sebbene mai l’astensione sarà così alta). Ma la possibile strambata verso una retorica “di pancia”, rischia di rendere ancora più difficile la vita a Mario Monti che – con l’avvicinarsi delle elezioni – potrebbe vedere ridursi il suo margine di azione politica, a favore di toni e argomenti simili se non identici a quelli del Grillo genovese. Con un Pd lacerato dalla guerra intestina Renzi vs Berani e un Pdl senza più leader né programma. I partiti, come alternativa, pare non abbiano molte idee.

Comments

  1. ErPanfi

    C’è la moderazione anche per i commenti troppo lunghi? ;-)

  2. Gigi

    Un’analisi direi molto superficiale. Grazie a questo modo di leggere le cose che il MOV5 Stelle sta aumentando in modo esponenziale il suo elettorato. Forza allora, faccia altri articoli del genere…

  3. Paolo

    Una analisi del Giuliano Ferrara di turno. Un insulto ai milioni di cittadini che credono in un cambiamento. La faziosità non paga più sui giornali figuriamoci sul web.

  4. Pietro

    uno dei tanti giornalai che scrivono per campare la realtà è che a tutti strizza il sedere vedere il popolino ribellarsi a questa marmaglia di camorristi mafiosi e altro devono andare a quell’isola che non c’è cosi potranno fare tutti i suoi comodi e non rompere le persone che vogliono vivere una vita normale e non sentire sempre le solite tiritere. Perchè non scendono in piazza senza scorta e senza polizia e fare un comizio e dire sempre le stesse cose ma devono dare anche il modo di replicare alle persone che lo vogliono e non nascondersi dietro ad altre persone.

  5. PaoloRibichini

    Purtroppo questo commento era finito inspiegabilmente nello spam. Chiediamo scusa all’autore

    • ErPanfi

      Temo fosse colpa mia: ho visto che il commento è raddoppiato (vedi qui sotto) :-/ grazie mille allo staff per il pronto ripristino!

  6. Guest

    Penosi!

  7. Un articolo vergognoso e fuori dalla realtà… questione di poco e bersanini, renzini e berluschini saranno storia