«Abbiamo idee condivisibili», così Grillo apre a Casa Pound

Casa Pound e il Movimento 5 Stelle hanno idee tutto sommato condivisibili. Parola di Beppe Grillo. Il guru del M5S non ha usato mezzi termini per spalancare le porte del suo Movimento ai fascisti del Terzo Millennio: l’ha detto ieri sera, in coda fuori dal Viminale per la presentazione dei simboli dei diversi partiti politici. Un’uscita, quella di Grillo, che forse non coglie poi così di sorpresa, visti i recenti diktat ai membri del suo partito che l’hanno visto coinvolto negli ultimi mesi o gli attacchi a giornali e televisioni: come a dire, noi e Casa Puond in fondo ci becchiamo.

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Il commento di Grillo arriva nel mentre di un confronto informale ricercato con il leader dei grillini da Simone di Stefano, candidato alla Regione Lazio di Casa Pound Italia, durante la coda per la presentazione in Viminale dei simboli dei vari movimenti politici che si vogliono presentare alle prossime elezioni.  Intervistato da Marco Pasqua dell’Huffington Post,  che gli chiede se sia antifascista o meno, Beppe Grillo risponde che il suo Movimento 5 Stelle è «ecumenico» e che quindi «se un ragazzo di Casa Puond volesse entrare nel Movimento 5 Stelle e avesse i requisiti per entrare, ci entra».  Non solo: il comico genovese ne avvalla pure l’ingresso in Parlamento, perché «siete qua come noi – spiega a di Stefano – , più o meno poi avete idee che sono condivisibili, alcune più alcune meno, ma questa è democrazia. Se qualcuno di voi ha i requisiti per entrare nel Movimento 5 Stelle, non ci sono motivi oggettivi che lo impediscano».

Beppe Grillo – sebbene  nel confronto che segue poi con di Stefano sottolinei come certe idee e rivendicazioni non siano espressioni né della destra né della sinistra, ma solo di un buonsenso democratico – pare dimenticarsi però di un aspetto fondamentale: per quanto nel Movimento 5 Stelle rifiuti esplicitamente qualsiasi collegamento ad alcun partito o ideologia politica, Casa Puond lo fa, richiamandosi esplicitamente a ideologie mussoliniane e fasciste, che – della democrazia invocata da Grillo a sostegno della sua apertura al gruppo estremista –  hanno ben poco.

Di Erica Balduzzi

Classe '87, laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Bergamo e studentessa in Diritti dell'Uomo, collaboro con l'Eco di Bergamo e con la rivista Narcomafie. Mi occupo prevalentemente di cronaca e tematiche sociali e umanitarie.