Energia, la Robin Tax finisce sui consumatori

ContatoriLa bolletta elettrica, per una famiglia media, è oggi di 545 euro l’anno: nel 2002 non superava i 340 euro. Perché questo boom del prezzo della luce? Qualcuno incolpa gli incentivi alle rinnovabili, ma non è così (l’incremento è stato del 52%, le rinnovabili pesano per meno del 10%). C’entra il petrolio internazionale – e così anche la benzina è arrivata a sfiorare i 2 euro al litro. Tutto vero. Ma una fetta di almeno il 5% dipende da una truffa: le aziende produttrici hanno scaricato sui consumatori una tassa che dovevano sostenere da soli.

La legge 112/2008 è chiara. Le aziende energetiche con ricavi superiori ai 10 milioni di euro l’anno e un reddito imponibile oltre 1 milione di euro devono pagare un’aliquota IRES più alta: si chiama “Robin Tax” – dovrebbe prendere ai ricchi per dare ai poveri, in teoria. L’importo è pari al 10,5%, contro il 6,5% normale. La legge però è molto pignola: vieta alle aziende di scaricare questa tassa in bolletta, facendola pagare di fatto agli utenti. Eppure, l’Autorità garante dell’Energia e del Gas ha scoperto che in molti “glissano”.

A fine gennaio l’Authority ha pubblicato la relazione annuale al Parlamento, denunciando oltre 199 operatori del mercato elettrico. Secondo l’Autorità, queste aziende avrebbero “aumentato il prezzo finale per i consumatori” aggirando sostanzialmente il divieto della legge 112/08. Pochi euro a bolletta, ma la somma pesa: in tutto il 2011, si stima un “maggior costo” indebito di quasi un miliardo di euro sulle spalle dei consumatori. Sono i 2/3 dell’intero gettito della Robin Tax: l’abbiamo pagata noi, direttamente allo Stato, lasciando intonsi i guadagni del 60% delle aziende.

Contro questo furto – illecito maggior costo, se preferite, l’essenza è quella – si staglia solo il Codacons, che ha già annunciato un esposto alla Procura della Repubblica: “Chiederemo l’apertura di una indagine – spiega il presidente Carlo Rienzi – eventuali maggiori introiti legati alla violazione delle norme vigenti, configurerebbero infatti un ingiusto guadagno per le società energetiche, e un chiaro danno economico per i consumatori“. E si prepara la class action per il recupero del “maltolto”.

Dubbio: i dati pubblicati dall’Autorità si riferiscono al 2011. Ma gli aumenti della bolletta sono proseguiti per tutto il 2012, e si prevede un nuovo aumento entro marzo. Possibile che non sia partita prima questa denuncia? E ancora, è possibile che nessun politico abbia reagito con un’interpellanza parlamentare, o un intervento sui media? Niente. Non se ne parla. Forse son troppi i politici sostenuti – in questa lunga campagna elettorale – dai colossi dell’energia. Viva le Lobbies.

Di Sirio Valent

Giornalista professionista, 25 anni, ho iniziato con una tesi sul tracollo del Banco Ambrosiano, braccio finanziario della loggia massonica P2, per la facoltà di Economia. Due stage nella redazione economica dell'Agenzia Italia e una breve parentesi dietro le quinte di Confindustria mi hanno aperto gli occhi sulla realtà quotidiana del cronista economico. Mi piace lavorare su questioni di geopolitica, macroeconomia e retroscena finanziari, difficili da spiegare in modo semplice ma fondamentali per capire la realtà dietro lo specchio.