I cittadini soli e Silvio Berlusconi

berlusconi-cornaIl rincaro dell’IVA è arrivato. Da oggi gli italiani pagheranno oltre 300 euro in più all’anno per acquistare beni di uso quotidiano, dai prodotti per la colazione al cibo per cani, ai pc e alla tecnologia, senza dimenticare la benzina. Questo avviene nella vita di tutti i giorni. Dall’altro lato, a Palazzo, Silvio Berlusconi tiene di nuovo tutti al lazo. E sebbene abbia affermato che le dimissioni dei suoi ministri sono avvenute contro il governo delle tasse, è chiaro a tutti che il popolo italiano ad oggi è l’ultimo dei suoi problemi. Tanto che – excusatio non petita, accusatio manifesta – su Facebook il Cavaliere ha tenuto a sottolineare come la situazione attuale non sia figlia delle sue beghe personali. E qui a molti, anche nel Pdl, devono essere saltati i nervi.

E’ sempre più evidente, infatti, come la politica – anche il Pd, reo di aver creduto ad una possibile intesa di governo stabile e duratura con un Berlusconi sotto processo, in odore di sentenza – si stia ormai inevitabilmente allontandando, scollando dalla società civile che va avanti per forza di inerzia – tirando i remi in barca, come si suol dire – con una disoccupazione sempre più incancrenita che oggi scopriamo ha superato per la prima volta il 40%, un precartiato diffuso e le famiglie sempre più in difficoltà. La chiamano crisi e la colpa viene per lo più – bieco esercizio retorico – addossata alla situazione internazionale, ma tanta colpa di quanto stiamo vivendo sta anche nel disinteresse della politica nazionale, preoccupata da mesi di esaudire i desiderata del Pdl per assicurare al governo un minimo di continuità. Il risultato è lo stallo politico e sociale cui stiamo assistendo.

Il Pdl ha di fatto paralizzato il Paese dopo che Letta era riuscito a far muovere al governo timidi passi verso le riforme. E c’è poco da sbaniderare una presunta protesta contro le tasse: un partito davvero responsabile affronta i problemi per risolverli, non si ritira. Berlusconi e i suoi l’hanno fatto, per tacer del calvario dei cittadini.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress