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Diritto di critica | September 22, 2021

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Piazza di Spagna devastata, ora qualcuno paghi

La Barcaccia è stata colpita da una pioggia di bottiglie, mentre le forze dell'ordine attendevano istruzioni

Ubriachi, come fosse una giustificazione. Ma, al di là delle percentuali di alcol nel sangue, quello che i tifosi olandesi del Feyenoord hanno creato oggi a Roma è agghiacciante. Ancor più agghiacciante è che uno dei monumenti più importanti della Capitale è stato preso ad ostaggio da una banda di delinquenti, senza che le forze dell’ordine siano state in grado di fare qualcosa. La Barcaccia, la nota fontana del Bernini a Piazza di Spagna, è stata vandalizzata, colpita da bottiglie di birra tanto da provocare la rottura di alcuni marmi, e insozzata con fumogeni e immondizie varie. E pensare che era stata appena restaurata.

Tifosi barbari, responsabili della sicurezza incompetenti. Così, ancora una volta, il nostro immenso patrimonio artistico e architettonico è stato sfregiato dalla barbarie e dall’ignoranza. Certo, poteva anche andare peggio. La fontana riporta solo qualche danno ai marmi e al candelabro centrale. I tifosi potevano anche entrare nel perimetro che divide la fontana dalla sede stradale e distruggerla a colpi di bastone, o sfregiarla con bombolette spray. Nessuno li avrebbe fermati comunque. La fontana al centro, gli hooligan intorno. E la polizia? A chiudere il perimetro. L’ordine di proteggere uno dei più importanti monumenti italiani è arrivato troppo tardi.

Quello che in Olanda non avrebbero permesso. È quindi arrivato il momento di pene severe, severissime. Questa è veramente l’ultima goccia che fa traboccare il vaso già abbondantemente pieno. Ma forse servono anche leggi specifiche che prevedano pene severissime per chi danneggia il patrimonio artistico, architettonico e culturale in Italia. Ma devono essere puniti anche i responsabili della sicurezza che hanno permesso questo scempio a Roma senza immaginare di creare una zona rossa per proteggere la Città Eterna. Chi sbaglia deve pagare per la propria incompetenza. Anche perché non si può non essere sicuri del fatto che i “civili” olandesi non avrebbero mai e poi mai consentito tutto questo.