L’Italia poteva risparmiare 300 milioni di euro. L’equivalente dello stipendio annuo di 25mila ricercatori universitari o di 18mila insegnanti delle scuole. Ma poco importa. Lo chiamano “costo della democrazia”. In realtà si tratta di un vero e proprio spreco per venire incontro alle esigenze (economiche) dei soliti noti. Niente election day a giugno.