Lavoro, la produttività spacca i sindacati

La Uil firma il testo sulla produttività, già siglato da Confindustria. L’accordo separato quindi già c’è, tocca ora alla Cgil decidere se rimanere fuori o entrare anche lei (e la Cisl) nell’accordo. La Camusso parla di “elementi sostanziali negativi” nell’accordo, punti come il salario, la democrazia in azienda e le normative contrattuali. Domani l’incontro tra… Continua a leggere Lavoro, la produttività spacca i sindacati

Decreto Rinnovabili: fotovoltaico a rischio, ognuno tifa per sè

Romani presenta la bozza del decreto Incentivi per le rinnovabili, fissando un tetto di 7 milioni di euro l’anno per gli aiuti al fotovoltaico. Troppo poco secondo le imprese del settore: troppo, dal punto di vista di Confindustria. Di mezzo i lavoratori, soprattutto delle Pmi, già oggi ad un passo dal licenziamento. La bozza presentata… Continua a leggere Decreto Rinnovabili: fotovoltaico a rischio, ognuno tifa per sè

Thyssen, perché si parla di “sentenza storica”

La decisione della seconda Corte d’Assise di Torino sulla morte dei sette operai dello stabilimento Thyssenkrupp di Torino è stata definita una sentenza storica. Le richieste del pm Raffaele Guariniello sono state accolte, addirittura con un aumento per uno dei manager (Daniele Moroni, condannato a 10 anni e 10 mesi di reclusione per concorso in… Continua a leggere Thyssen, perché si parla di “sentenza storica”

A chi piace il nuovo decreto rinnovabili?

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto sulle rinnovabili: salta il tetto di 8 gigawatt, ma si conferma il taglio degli incentivi da giugno. Un’occhiata al mondo imprenditoriale fa capire bene chi ci guadagna: la Confindustria dei big applaude, Rete Imprese Italia (Pmi) lo considera peggio della bozza. Perchè tagliare gli incentivi non aiuta la… Continua a leggere A chi piace il nuovo decreto rinnovabili?

Dietro i numeri d’oro dell’Istat

L’economia si sta riprendendo, dicono i Tg nel giorno del lutto per gli alpini. I dati Istat sulla produzione industriale di agosto vengono strombazzati con entusiasmo: fantastico incremento dell’1,6% rispetto a luglio, ben 9,5 punti percentuali in più dell’agosto 2009. Gioiamo tutti, da Marchionne in giù. Peccato che accanto a questi dati Istat (gonfiati, perché non spiegati in tv) ce ne siano altri ignorati dai Tg nostrani. Eccoli.