“Governo di scopo”, cosa cambia con la svolta di Di Maio

Alla fine saranno alleanze. Dopo mormorii, discussioni e la smentita di spaccature interne al Movimento sul tema («Non c’è e non c’è mai stata nessuna frattura»), Beppe Grillo rinuncia al panda che mangia solo bambù (similitudine sua) e si “piega” ad un panda quasi “carnivoro”. Lo ha capito Di Maio, a rischio di scontentare i… Continua a leggere “Governo di scopo”, cosa cambia con la svolta di Di Maio

La Catalogna al voto per il dopo-Puigdemont

Costituzionalisti contro indipendentisti. Campagna elettorale serrata e il contributo a distanza dell’esiliato Puigdemont per la tornata elettorale catalana piena di incertezze e dubbi sul futuro. Tra poche ore sapremo chi governerà la Catalogna, ma dopo mesi di scontri e rivendicazioni, l’arresto dei collaboratori del leader e la sua fuga a Bruxelles, non sarà facile proseguire… Continua a leggere La Catalogna al voto per il dopo-Puigdemont

Sicilia, le elezioni che dicono tutto e niente

Niente di (particolarmente) nuovo sotto il sole siciliano. Il “patto dell’arancino” funziona e sigilla l’efficacia reciproca di un’alleanza (l’ennesima) tra le anime del centrodestra, riunite al desco dall’highlander Silvio Berlusconi: nella corsa per la presidenza della Regione Sicilia il candidato Nello Musumeci è arrivato oltre il 39 per cento, superando di una manciata di punti… Continua a leggere Sicilia, le elezioni che dicono tutto e niente

La Francia nelle mani di Macron

Di sicuro la sua vittoria farà tirare un sospiro di sollievo alla Ue e a molti premier, poiché al di là di cosa è bene per i francesi, “evitare” il fenomeno Le Pen pare già essere un successo salva-Europa. Emmanuel Macron, il giovane rampante che in questi mesi ha attirato su di sé qualsiasi aggettivo… Continua a leggere La Francia nelle mani di Macron

L’Olanda dice no al populismo, ma basterà alla Ue?

Tsunami, deriva, pericolo. Le prime importanti elezioni nel cuore dell’Europa di quest’anno sembrano aver smentito tutto l’allarmismo di stampa e addetti ai lavori su una presa di potere delle correnti politiche populiste. Avranno sicuramente giocato un ruolo anche la buona situazione economica del Paese e la presa di posizione del premier nello scontro diplomatico con… Continua a leggere L’Olanda dice no al populismo, ma basterà alla Ue?

La Tunisia cambia rotta, la strambata delle elezioni

L’ANALISI – In Tunisia vincono i laici del Nidaa Tounes. Il messaggio è chiaro, i tunisini non hanno gradito il governo islamista. Brutto colpo per Ennahda che passa da 89 seggi a 69 all’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo, mentre Nidaa Tounes ne ha guadagnati 85 su 217. Vengono poi l’Unione patriottica libera (Upl) dell’uomo d’affari… Continua a leggere La Tunisia cambia rotta, la strambata delle elezioni