di Emiliano Germani L’epidemia è fuori controllo. Una dichiarazione, quella rilasciata da Medici senza frontiere pochi giorni fa, che apre scenari inquietanti sullo sviluppo dell’infezione da Ebola nell’Africa occidentale, che dallo scorso gennaio ha già causato quasi 500 morti. Tuttavia, un po’ per la vecchia cinica regola dei mass media per cui “500 morti in… Continua a leggere Epidemia di Ebola in Africa, ecco cosa rischiamo
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Eluana Englaro, il biotestamento e la politica incapace
L’EDITORIALE – Mentre si discuteva sulla sorte di Eluana Englaro, tutti ricorderanno una frase pronunciata dall’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi secondo cui la ragazza “poteva anche in ipotesi generare un figlio“. Affermazione capace di far rabbrividire chiunque, dato che si sarebbe trattato di un rapporto sessuale sui cui la diretta interessata non avrebbe mai… Continua a leggere Eluana Englaro, il biotestamento e la politica incapace
“Metodo Stamina”: terapia miracolosa o truffa?
Scritto da Francesco Rossi Sul tavolo del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, c’è un dossier esplosivo: il “caso Stamina”. La terapia a base di cellule staminali, ideata dalla Stamina Foundation di Davide Vannoni, è nell’occhio del ciclone. La comunità scientifica la considera una truffa priva di fondamento medico. Il fronte dei pazienti è spaccato tra chi… Continua a leggere “Metodo Stamina”: terapia miracolosa o truffa?
Uranio impoverito, la legge uccide più delle radiazioni
I soldati italiani mandati in guerra oltremare hanno da vent’anni un nemico alle spalle: l’uranio impoverito, contenuto nelle testate dei proiettili e delle bombe, colpisce tutti. Se lo portano dietro i reduci della Bosnia, del Kosovo, dell’Iraq, della Somalia, dopo aver respirato (senza autorespiratori) polveri sottili e nanoparticelle radioattive; gli esplode in tumori dei polmoni,… Continua a leggere Uranio impoverito, la legge uccide più delle radiazioni
L’Italia degli infermieri mancati
Simone ha 22 anni e un sogno nel cassetto. Non è un sogno grande, è “normale”; in fondo fare quello che si ama fare dovrebbe essere la regola. In Italia è l’eccezione. Simone ha studiato tre anni, si è laureato con il massimo dei voti per avere un posto in corsia, in uno dei tanti ospedali del Paese. Ma poi non trova lavoro e si vede scavalcato dagli infermieri stranieri, più economici