Circa 1.634 persone sono morte del 2015 per mano del boia. A nulla valgono le moratorie internazionali, gli appelli del Pontefice e l’azione di gruppi di pressione affinché la tendenza diminuisca. Anzi. Amnesty International denuncia la “situazione allarmante e profondamente preoccupante” – per voce del Segretario generale Salil Shetty alla CNN – , un trend… Continua a leggere La denuncia di Amnesty: ”Esecuzioni mai così alte come nel 2015”
Tag: pena di morte
Tre impiccagioni: il Giappone sfida la comunità internazionale sulla pena di morte
Chi pensava che il governo guidato dal premier Shinzo Abe potesse invertire rotta, in tema di politiche sulla pena capitale, è rimasto deluso. All’annuncio del ministro della Giustizia giapponese Sadakazu Tanigaki è seguita la protesta della comunità internazionale per una pratica che le associazioni dei diritti umani considerano “barbara” e “antiquata”. Le tre impiccagioni, disposte… Continua a leggere Tre impiccagioni: il Giappone sfida la comunità internazionale sulla pena di morte
Stati Uniti, quando la pena di morte è ‘‘nera’’
Il vento della rivoluzione sta iniziando a soffiare nelle aule di giustizia statunitensi, una brezza destinata a scardinare antichi pregiudizi e storiche sentenze. Molti studi hanno dimostrato, negli ultimi decenni, come vi sia una significativa polarizzazione razziale nell’amministrazione della pena di morte. Gli imputati di pelle nera, secondo gli esperti, hanno, tuttora, maggiori probabilità di… Continua a leggere Stati Uniti, quando la pena di morte è ‘‘nera’’
Anche il Connecticut dice no alla pena di morte
E cinque (ma con riserva): dopo New Jersey, New York, New Mexico e Illinois, anche il Connecticut dice no alla pena di morte. Sale così a cinque il numero di Stati americani che dal 2007 hanno fatto un passo indietro circa la pena capitale. Un risultato al quale le organizzazioni per i diritti umani guardano con… Continua a leggere Anche il Connecticut dice no alla pena di morte
In Giappone il boia riprende a lavorare
Quasi due anni senza esecuzioni avevano fatto sperare che anche il Giappone sarebbe stato ben presto inserito nella lista di Stati che hanno abolito ufficialmente la pena capitale dalla loro legislatura. Una speranza che si è rivelata vana: proprio in questi giorni, infatti, nel paese nipponico sono riprese le esecuzioni, con l’impiccagione di tre detenuti… Continua a leggere In Giappone il boia riprende a lavorare
Se un tweet può condannare a morte
«Nel tuo compleanno, dirò che ho amato il ribelle che è in te, che sei sempre stato una fonte di ispirazione per me, e che non amo l’alone di divinità intorno a te. Non pregherò per te». «Nel giorno del tuo compleanno, ti trovo ovunque mi giri. Dirò che ho amato alcuni tuoi aspetti, odiato… Continua a leggere Se un tweet può condannare a morte
Gli Usa criticano la giustizia italiana, ma da loro è peggio
Hanno definito il nostro sistema giuridico “medievale e bizantino”. Dopo il rilascio di Amanda Knox, i giornali americani hanno criticato il sistema giuridico italiano colpevole di aver incarcerato una ragazza innocente. Ma dall’altra parte dell’Oceano è anche peggio
Pena di morte nel mondo, la lunga strada verso l’abolizione
Luci e ombre quelle che emergono dal rapporto Amnesty International 2010 sulla pena di morte nel mondo, diffuso il 28 marzo. Da un lato, il 2010 ha confermato che la pena di morte è ormai un’eccezione piuttosto che una regola, ma dall’altro c’è un fenomeno che continua ad esistere e, in molti casi, a mietere… Continua a leggere Pena di morte nel mondo, la lunga strada verso l’abolizione
Anestetico importato. E i prigionieri nel braccio della morte fanno ricorso
Se l’anestetico per l’iniezione letale non c’è, si importa. Anche se non è legale. E i prigionieri fanno ricorso presso la corte federale. E’ quanto è accaduto negli Stati Uniti, dove sei prigionieri nel braccio della morte hanno contestato la US Food and Drug Administration perché ha permesso ad alcuni stati l’importazione del farmaco dall’Europa a fronte del fatto che le scorte in America si stanno esaurendo.
Cina: il business delle condanne a morte e del traffico d’organi
Un colpo secco. Il corpo si accascia a terra. Mentre i sanitari si avvicinano, le convulsioni lo scuotono ancora. Pochi istanti e il cadavere viene caricato su un’ambulanza la cui targa è stata preventivamente coperta con nastro adesivo e i vetri oscurati con fogli di giornale. Una busta e un po’ di spago e la… Continua a leggere Cina: il business delle condanne a morte e del traffico d’organi