Di Pietro, il primo leader politico a sostenere l’Europride 2011

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«L’11 giugno c’è una manifestazione importante a difesa della Costituzione. Dell’articolo 2 della Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, come singolo e nelle formazioni sociali”. E cioè: siamo tutti uguali. Ma è mai possibile che nel terzo millennio i cittadini debbano essere divisi per motivi aberranti?

Il PD ha una proposta su tutto. Ma non sui diritti civili

L’assemblea nazionale del PD ha approvato sabato i documenti programmatici su welfare, sanità, pubblica amministrazione, cultura, sicurezza e Mezzogiorno. Bersani ha commentato soddisfatto: “siamo un partito di governo” anche se “certi commentatori non si sono accorti che il Pd ha una proposta completa su tutto”.

Parità dei diritti, le Corti costituzionali dicono no (per ora)

Italia, Francia, Germania. Tre Paesi e tre punti di partenza diversi, un unico percorso e un unico obiettivo. Partendo dal vuoto legislativo italiano, dai Pacs francesi e dalle convivenze registrare tedesche, diverse coppie hanno fatto ricorso ai tribunali convinte che le rispettive legislazioni non garantiscano la parità dei diritti rispetto alle coppie eterosessuali. Tutti i ricorsi sono poi finiti alle tre corti costituzionali; e due, quella italiana e quella francese, si sono già espresse con sentenze “allineate”.