Di Pietro, il primo leader politico a sostenere l’Europride 2011

«L’11 giugno c’è una manifestazione importante a difesa della Costituzione. Dell’articolo 2 della Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, come singolo e nelle formazioni sociali”. E cioè: siamo tutti uguali. Ma è mai possibile che nel terzo millennio i cittadini debbano essere divisi per motivi aberranti? Per questa ragione io personalmente e  L’Italia dei Valori aderiamo al gay pride per rilanciare la difesa della Costituzione. Per favore, siamo tutti uguali!».
Dopo tanti volti noti del mondo dello spettacolo, da Luciana Littizzetto a Maurizio Costanzo, da Leo Gullotta a Paola Cortellesi, Antonio di Pietro è stato il primo leader politico a far pervenire un video di supporto all’Europride, il più grande evento europeo della comunità lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender)  che si terrà a Roma il prossimo 11 giugno.

Mercoledì il comitato organizzatore del Pride europeo aveva diffuso un comunicato in cui invitava «tutti i leader politici ad esprimersi finalmente su come risolvere la disparità di trattamento che vivono i cittadini gay, lesbiche e trans italiani e quelli europei residenti nel nostro paese». «Quest’anno, grazie ad Europride, dal’1 al 12 giugno prossimo a Roma, l’Europa ci guarda:  è un’occasione che questo Paese, la sua classe politica e tutti i cittadini non possono perdere», si legge nella nota dei portavoce della manifestazione. «Siamo quindi a chiedere, a tutti i leader dei partiti politici, nessuno escluso, video o dichiarazioni nelle quali esprimano la loro adesione a Europride Roma 2011».
E nemmeno ventiquattrore dopo il tempestivo leader dell’Italia dei Valori ha risposto all’invito, incentrando tutto il suo richiamo sull’articolo 2 della Carta costituzionale. «L’Italia dei Valori ha risposto, con prontezza e celerità, alla richiesta di adesione a Europride Roma 2011» riconosce Il Comitato Europride Roma 2011 che «ringrazia Idv e Antonio Di Pietro e resta in attesa che tutti i leader di partito diano la loro adesione alla manifestazione» e annuncia un incontro con il sindaco di Roma Gianni Alemanno».

httpv://www.youtube.com/watch?v=08pZTngMsFk

Nel novembre del 2008 Antonio Di Pietro, rispondendo a Klaus Davi, pur asserendo che per lui le persone gay sono «diverse solo per i loro gusti sessuali» cadde sulla battuta «meglio tombeur de femme che tombeur d’hommes». Dopo questo episodio, ricordato di recente rispetto al berlusconi-pensiero «meglio guardare le belle donne che essere gay», il leader dell’Italia dei Valori si è impegnato con puntualità sui diritti delle persone lgbt.
A partire dalla legge contro l’omofobia della democratica Anna Paola Concia: i dipietristi l’hanno sostenuta per poi presentare, dopo la sua bocciatura, una proposta per l’estensione della legge Mancino alle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale. Un intervento che ha ricevuto il plauso anche dell’Arcigay che ha giudicato questa soluzione ben più efficace della semplice aggravante prevista nel proposta del Pd.
Dopo aver nominato Franco Grillini (presidente onorario di Arcigay, ex deputato Ds, poi candidato a sindaco di Roma con il PSI e ora consigliere regionale in Emilia Romagna con l’Idv) responsabile nazionale per i diritti civili dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e tutti i suoi hanno ripresentato alla Camera una proposta di legge per l’istituzione dei PACS, le unioni civili alla francese di cui era stato paladino lo stesso Grillini durante la XIV e XV legislatura (governi Berlusconi e Prodi).

I commenti al video di Antonio Di Pietro, diffuso immediatamente su Facebook, sono in generale positivi, soprattutto vista la celerità, ma allo stesso tempo non mancano, e sono tanti, quelli che si augurano che non siano soltanto parole. Non è tanto la partecipazione dei dipietristi alla manifestazione ad essere messa in discussione, quanto l’impegno effettivo, in Parlamento, sulla parità dei diritti per le persone e le famiglie lgbt.

 

Di Andrea Tornese

Classe 1981, giornalista professionista. Abruzzese di nascita, romano d’adozione. Come praticante ho svolto stage presso la redazione esteri e di New York dell’ANSA e presso ANSAmed. Tuttora collaboro con la rivista di cultura “Tempo Presente” e con la Fondazione Giacomo Matteotti Onlus. Interessato di politica e dei temi del movimento gay, nel quale sono impegnato da diversi anni, nel 2007 ho dato vita, insieme ad un gruppo di amiche e amici, all’aggregatore di blog LGBT, GayToday.it.