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Diritto di critica | January 16, 2019

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Nucleare elettorale - Diritto di critica

Raccontavamo pochi mesi fa che la data in cui il governo deciderà i siti in cui sorgeranno le centrali nucleari è fissata per il 10 ottobre 2010. Nel frattempo però visto l’avvicinarsi del voto alle regionali molti candidati, anche del centrodestra si dicono «favorevoli al ritorno del nucleare in Italia, ma non nelle loro regioni», alcuni  spiegandone anche le motivazioni:

Formigoni (PDL): «In Lombardia siamo vicini all’autosufficienza quindi non c’é bisogno di centrali in questo momento».

Zaia (Lega Nord): «Il Veneto ha oggi un bilancio energetico positivo, produce più energia di quanta ne compra».

Palese (PDL): «La Puglia contribuisce in modo notevole alla produzione di energia e al fabbisogno energetico nazionale con centrali elettriche a Brindisi e Taranto. Non vi è quindi motivo né possibilità di realizzare una centrale nucleare».

Polverini (PDL):« In tempi rapidissimi il Lazio diventerà energeticamente autosufficiente e in pochi anni andrà addirittura in surplus, esportando energia verso altre Regioni. Pertanto ritengo che nel Lazio non ci sia bisogno di istallare nuove centrali nucleari».

Il resto dei candidati del centrodestra si è detto invece favorevole anche nelle loro regioni:

Cota (Piemonte); Biasotti (Liguria); Caldoro (Campania); Scopelliti (Calabria)

Legambiente ha ricordato che nel totale sono 15 le Regioni che si sono schierate contro la Legge Sviluppo che rilancia il nucleare in Italia e addirittura 11 di esse , cioè Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Umbria Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana l’ hanno impugnata per incostituzionalità e ora aspettano l’udienza fissata per il mese di giugno. Ecco un tabella riassuntiva di tutte le promesse elettorali sul nucleare:

Ritorno al nucleare Candidati Favorevoli Candidati contrari Non Dichiarati
Piemonte Roberto Cota (Cd) Mercedes Bresso (Cs)
Liguria Sandro Biasotti(Cs) Claudio Burlando (Cs)
Lombardia Filippo Penati (Cs)

Roberto Formigoni (Cd)

Veneto Giuseppe Bortolussi (Cs)

Luca Zaia(Cd)

Antonio De Poli (Udc)

E.Romagna Vasco Errani (Cs) Giancarlo Mazzuca(Cd)
Toscana Enrico Rossi (Cs)

Alfonso De Virgiliis(Radicali)

Monica Faenzi (Cd)

Francesco Bosi(Udc)

Lazio Emma Bonino (Cs)

Renata Polverini (Cd)

Marche Gian Mario Spacca (Cs) Erminio Marinelli (Cd)
Umbria Catiuscia Marini (Pd)

Maria Antonietta Coscioni- (Radicali)

Fiammetta Modena (Cd)
Campania Vincenzo De Luca (Cs) Stefano Caldoro (Cd)
Puglia Nichi Vendola (Cs)

Rocco Palese (Cd)

Adriana Poli Bortone(Udc)

Basilicata Vito De Filippo (Cs)

Nicola Pagliuca (Cd)

Magdi Allam (Centro)
Calabria Scopelliti(Cd) Loiero (Cs)

Callipo (Idv)

Regioni dove non si vota Presidenti favorevoli Presidenti Contrari Non dichiarati
Valle d’Aosta Augusto Rollandin
Prov.Aut.Bolzano Luis Durnwalder
Prov.Aut.Trento Lorenzo Dellai
Friuli V.G Renzo Tondo (Cd)
Abruzzo Giovanni Chiodi(Cd)
Molise Angelo Iorio (Cd)
Sicilia Raffaele Lombardo
Sardegna Ugo Cappellacci (Cd)

C’è un punto però che nessuno dei candidati presidente (o già in carica) contrari al nucleare ha ben capito. Il sito Fare Verde spiega molto semplicemente «che il progetto di Scajola non prevede eccezioni o deroghe che premino le regioni efficienti e magari penalizzino quelle sciagurate che non hanno investito in corretti piani energetici».  Nella legge approvata a dicembre non si fanno sconti: «a scegliere i siti saranno gli operatori stessi ( l’Enel, Edison , etc.) che potranno liberamente scegliere dove impiantare la centrale, nel rispetto delle linee guida individuate dall’Agenzia per il Nucleare». Tutto fatto senza tener conto del parere favorevole o contrario delle regioni e andando « in deroga – così recita l’art. 11 del decreto – ai Piani energetico-ambientali della Regione interessata». Motivo per cui, come già scritto prima la maggior parte delle regioni hanno portato questa legge davanti alla Corte Costituzionale. La maggior parte appunto, escludendo proprio le “inutilmente” efficienti  Lombardia e Veneto.

  • Placida

    Come cittadina, mi sento davvero tagliata fuori da questi perversi giochi di potere, dove altri decidono per me, senza più nessun confronto con tutti noi che poi paghiamo in moneta ed in salute.

  • V3N0M

    secondo me se dobbiamo tener conto dei pareri di tutti non si fa nulla,tanto si sa che nessun presidente di regione vorrebbe le centrali a casa sua,anche solo per motivi elettorali.mi fanno un pò più “specie” le persone che parlano di salute..visto che è cosi importante la salute non capisco perchè non vanno a picchettare le centrali chimiche o tutte le altre centrali, altamente inquinanti, nella loro zona.
    l’ha detta giusta polito a ballarò ieri sera: appena cambia maggioranza,sarà stoppato tutto; le prime centrali nucleari, in italia, le vedremo nel 2052..

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