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Diritto di critica | October 17, 2019

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È Cameron la vera minaccia alla pace in Europa

Il premier britannico ha prima soffiato sul fuoco del populismo per ottenere garanzie dalla Ue. Ora, però fa retromarcia. Ma è tardi

È Cameron la vera minaccia alla pace in Europa

«La Brexit può portare la guerra in Europa». Così David Cameron, premier britannico, prova a mettere una pezza alla sua scellerata politica estera. «Se la Gran Bretagna dovesse uscire dall’Unione europea, ci potrebbero essere maggiori rischi di guerra nel vecchio continente». Improvvisamente Cameron si riscopre europeista a poco più di un mese dal referendum in cui i cittadini britannici saranno chiamati a votare sull’uscita del Regno Unito dalla Ue.

Chi soffia sul fuoco. Ma David Cameron non era lo stesso che ha dato il via libera al referendum, intrecciando un difficile braccio di ferro con la Ue per ottenere per il Regno Unito uno statuto speciale? È forse vero, come scrivono vari analisti, che il premier britannico in fondo non ha mai voluto condurre realmente la Gran Bretagna fuori dall’Europa, ma ha certamente cavalcato il sentimento popolare per ottenere vantaggi in politica estera. Sì, perché per Londra i rapporti con la Ue sono solo “politica estera”.

Ora, retromarcia. Certo, Cameron ha subìto anche forti pressioni dall’interno del partito conservatore, il suo partito, dove è forte la compagine di coloro che sono favorevoli alla Brexit. Ma ha scherzato con il fuoco e ora rischia di pagarne seriamente le conseguenze. Una volta ottenute alcune garanzie dalle istituzioni europee sui quattro punti programmatici (garanzie di mercato per i paesi Ue fuori dall’Eurozona, impegno per la crescita, no ad obblighi per il Regno Unito di una maggiore cessione della sovranità, meno garanzie ai cittadini Ue residenti), Cameron ha rassicurato tutti: «Il Regno Unito può restare in Europa».

BENGHAZI, LIBYA - SEPTEMBER 15:  Prime Minister David Cameron addresses the crowds in Victory Square, Benghazi, as French President Nicholas Sarkozy (Center L) looks on, on September 15, 2011 in Benghazi, Libya. Cameron and Sarkozy are the first leaders from countries involved in the NATO-led military operations against Muammar Gaddafi to visit the freed capital. The pair met with NTC leaders and gave a press conference.  (Photo by Stefan Rousseau - Pool/Getty Images)

Cameron con Sarkozy a Bengasi liberata

Il leader di cui l’Europa non ha bisogno. Ma forse è troppo tardi. Stando ai sondaggi, la Brexit è possibile perché il fronte del Sì sfiora il 50%. Inutile far intervenire Obama che vola da Washington per un mega spot in favore dell’Unione europea. La situazione può sfuggire di mano. Per questo è necessario ora alzare i toni e paventare lo spettro della guerra. Ma, più che la Brexit, l’Europa dovrebbe temere proprio David Cameron, vera minaccia alla stabilità del vecchio continente, a causa del suo miope populismo.

La Libia dimenticata. Ma Cameron era anche colui che, sotto braccio a Nicolas Sarkozy, passeggiava per le strade di Bengasi “liberata” per farsi osannare dai libici nel lontano 2011 per poi abbandonare la Libia al suo triste destino e destabilizzare l’Europa intera con l’aumento esponenziale dei flussi migratori. È David Cameron la vera minaccia alla pace in Europa.

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