Scritto per noi da Simone Onofri*
Gli attacchi di tipo Denial of Service (DoS) – letteralmente negazione del servizio – hanno come obiettivo la creazione di un disservizio. Tali attacchi possono essere effettuati con tecniche e modalità differenti: tramite la saturazione di risorse, tipicamente la banda internet oppure sfruttando falle specifiche dei sistemi o reti bersaglio.
Nel caso di Wikileaks abbiamo letto dall’account Twitter che l’attacco è stato “distributed” cioè da più sorgenti – chiamate spesso “Zombie” o “Bot”. Solitamente una BotNet si compone di sistemi compromessi tramite virus, cavalli di troia o altri programmi malevoli che vengono gestiti da un unico sistema di controllo. Una BotNet può essere individuata in un computer di casa, postazioni di uffici e sistemi universitari.
Nell’ambito della sicurezza si è parlato da qualche mese della facilità con la quale è possibile affittare delle BotNet ad un prezzo relativamente contenuto con possibilità di effettuare questo tipo di attacchi: dagli 80.000 ai 120.000 Zombie con una “potenza di fuoco” dai 10 ai 100Gbps alla modica cifra di 200$ ogni 24 ore di utilizzo, compresi tre minuti di prova del “servizio”. Un budget alla portata di qualsiasi governo o Servizio che voglia inviare un segnale o intimidire qualsiasi fonte di informazione.
*Esperto di sicurezza informatica, gestisce il SOC di un’importante azienda di telecomunicazioni e si occupa della valutazione tecnica delle vulnerabilità per enti governativi e banche.