Il Senato americano ha deciso: giornalista è colui che è «sotto contratto con una testata giornalistica». Scrivendo una legge per la tutela delle fonti di chi lavora per stampa e tv, i legislatori Usa hanno provato infatti a definire più precisamente la professione. Nell’epoca di Twitter e dei social media, del resto, il confine tra… Continua a leggere Nuova legge sull’informazione negli USA. Ma il Senato fatica a definire chi è “giornalista”
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WikiLeaks alla ricerca di fondi: all’asta i cimeli di Assange
Un’asta con i cimeli di Julian Assange, uno dei volti più noti e contestati dell’informazione globale: così WikiLeaks ha deciso di battere cassa per fronteggiare la carenza di fondi. Una decisione, quella di ricorrere a Ebay per la vendita dei memorabilia del suo fondatore, che confermerebbe le gravi difficoltà economiche nelle quali versa attualmente il sito
Wikileaks: «la Norvegia si sentiva immune al terrorismo»
La Norvegia era stata messa in guardia dal rischio terrorismo ma avrebbe sottovalutato gli allarmi. A rivelarlo sono alcuni cablo svelati da Wikileaks e ripresi da Mark Hughes in un articolo per il Telegraph. In una nota degli Stati Uniti del 2007 era stato rilevato il rischio di avvicinamento a gruppi radicali e fondamentalisti da parte dei giovani… Continua a leggere Wikileaks: «la Norvegia si sentiva immune al terrorismo»
Il New York Times contro WikiLeaks: la guerra dell’informazione
WikiLeaks ha rischiato di perdere la faccia quando, a fine aprile, le più recenti rivelazioni riguardo ciò che accade dietro le sbarre del carcere di Guantanamo, stavano per essere anticipate dal New York Times e dal Guardian
Caso Wikileaks: trasferito il soldato Manning, ma non si placa la polemica
Dieci mesi trascorsi in una cella di isolamento 23 ore su 24 al giorno. Notti passate su una branda di metallo senza materasso, cuscini o lenzuola. Persino senza vestiti. Un’ora di esercizio fisico al giorno, ma mai all’aria aperta e sempre sorvegliato a vista perché in regime di “prevenzione lesioni”. Le durissime condizioni di detenzione… Continua a leggere Caso Wikileaks: trasferito il soldato Manning, ma non si placa la polemica
Wikileaks: notizie dal limbo di Guantanamo
Le polemiche sulla prigione più controversa degli Stati Uniti – il carcere di Guantanamo – non accennano a placarsi. I 759 nuovi cables resi noti da Wikileaks tornano infatti a parlare del carcere contro il terrorismo aperto l’11 gennaio 2002 e che – secondo quanto annunciato dal presidente Barack Obama nel gennaio 2009 – avrebbe… Continua a leggere Wikileaks: notizie dal limbo di Guantanamo
Wikileaks svela i segreti dei terroristi detenuti a Guantamo
“Una bomba nucleare pronta ad esplodere in Europa”. E’ solo uno dei segreti svelati dal Daily Telegraph, che cita i cablo di Wikileaks, contenuti negli interrogatori dei presunti terroristi reclusi a Guantanamo. Secondo l’intelligence americana, i prigionieri sui quali negli anni ha gravato il concreto sospetto di essere pericolosi terroristi sono stati 220, altri 380… Continua a leggere Wikileaks svela i segreti dei terroristi detenuti a Guantamo
Assange con basco e stella rossa, ecco i gadget ufficiali di Wikileaks
La libertà di informazione diventa un gadget. Si visita lo store, si scorrono le immagini, si sceglie il colore e si versa il dovuto pagando con carta di credito: Wikileaks ha aperto uno spaccio on line in cui si possono acquistare magliette, felpe, adesivi, tutto rigorosamente con la clessidra azzurra di Assange o con frasi stampigliate e inneggianti alla libertà di informazione.
Il destino sospeso dell’informatore americano di Wikileaks
Sorvegliato a vista ogni cinque minuti, isolato 23 ore su 24, ammanettato durante le visite e sottoposto al regime di “prevenzione lesioni” che lo costringe a dormire su un letto di metallo, senza materasso, lenzuola né niente con cui possa ferirsi o tentare il suicidio: queste le condizioni detentive di Bradley Manning, il soldato americano… Continua a leggere Il destino sospeso dell’informatore americano di Wikileaks
Un testimone da Tripoli: “Ci stanno ammazzando tutti! Rapiscono anche i bambini”
La minaccia delle armi chimiche, i morti per le strade e le truppe di mercenari africani che si aggirano per la città. Il racconto che Diritto di Critica ha ricevuto via Skype da una ragazza libica è drammatico: “Ci stanno ammazzando tutti! Stasera siamo sicuri che finiranno di ammazzarci – esclama – I mercenari entrano… Continua a leggere Un testimone da Tripoli: “Ci stanno ammazzando tutti! Rapiscono anche i bambini”
