La notizia del fallito colpo di Stato in Turchia, ad opera di una frangia minoritaria delle forze armate, ha portato di nuovo l’attenzione del mondo sul paese asiatico, il cui ruolo nella scacchiera internazionale si è fatto sempre più significativo – e ambiguo – al protrarsi della crisi siriana. Due giorni dopo il tentativo di… Continua a leggere Testimonianza dalla Turchia: «Il golpe occasione per ripulire esercito e magistratura»
Categoria: Interviste
Gramellini: «Siamo arlecchini o bastian contrari. L’Europa? Ai giovani»
Mentre mi accompagnano da lui, alla fine di un’altra puntata di “Che fuori tempo che fa”, fuori dallo studio televisivo il trambusto regna sovrano. Massimo Gramellini, con il suo sorriso distinto, per niente di circostanza, mi accoglie tra scartoffie, cambi d’abito e un computer acceso. Sul tavolo, dell’acqua e una mela, pronta per placare la fame. Di fronte, una poltrona… Continua a leggere Gramellini: «Siamo arlecchini o bastian contrari. L’Europa? Ai giovani»
Immigrazione: ”La costernazione del governo non basta”. Intervista a Oliviero Forti (Caritas Italiana)
‘Trecentotrenta vittime. E’ il bilancio dell’ultimo naufragio a largo del Canale di Sicilia, da dove arrivano notizie agghiaccianti di disperazione e stenti. E in un contesto disorganizzato com’è quello europeo nei confronti dell’immigrazione, stragi come questa potrebbero ripetersi di giorno in giorno e rappresentano il tallone d’Achille della politica. Diritto di Critica ha incontrato Oliviero Forti,… Continua a leggere Immigrazione: ”La costernazione del governo non basta”. Intervista a Oliviero Forti (Caritas Italiana)
Italiani di Crimea: “Trattati come gli altri, ma manca l’elettricità”
Igor Fedorov, portavoce dell’associazione Cerkio, ci racconta la situazione nella città di Kerch a due mesi dall’occupazione russa
“Il Pentatleta”, vita da (giornalista) precario
P. è un ragazzo di Roma, ma potrebbe essere anche di Venezia, di Palermo e di mille altre città. È un aspirante giornalista, ma potrebbe essere anche aspirante cuoco, giudice, insegnante. Perché il protagonista del romanzo “Il Pentatleta” di Alessio Aversa (Aracne Editore) è l’alter ego di tutti i giovani italiani che sognano un lavoro… Continua a leggere “Il Pentatleta”, vita da (giornalista) precario
Islam italiano lacerato, “ma la Dottrina non c’entra”
La moschea di Milano non ancora realizzata. Il fondamentalismo strisciante che talvolta si insinua nella comunità islamica. Cosa succede nella comunità religiosa non cristiana più numerosa d’Italia?
Guantanamo d’Italia, la vita dentro i CIE. Intervista a Raffaella Cosentino
L’INTERVISTA – Un’emergenza che fa comodo a molti: l’immigrazione in Italia è ormai una questione che non si sa o – peggio – che non si vuole risolvere, in un eterno rimpallarsi di responsabilità tra la politica nazionale e le istituzioni europee che – di contro – delegano il “problema” ai governi nazionali. Ma quello… Continua a leggere Guantanamo d’Italia, la vita dentro i CIE. Intervista a Raffaella Cosentino
La testimonianza – Io, fotografo di guerra, vi racconto l’inferno della Siria
Olivier Voisin è un fotografo di guerra: a 22 anni seguiva l’armata israeliana in Libano, l’anno scorso è stato ad Haiti, in Libia, in Egitto ed è da poco tornato dall’inferno di Aleppo, in Siria. Dai suoi racconti l’orrore e i frammenti della quotidiana guerra che si accanisce soprattutto sui civili. “Nell’agosto scorso – racconta… Continua a leggere La testimonianza – Io, fotografo di guerra, vi racconto l’inferno della Siria
Serve satira? Pinuccio chiama – Leggi l’intervista
«Pronto? Pinuccio sono». Questa affermazione ferma e sicura, contraddistinta da un forte accento barese, da qualche mese è diventata molto popolare nel web. Così, infatti, si presenta il suddetto Pinuccio ad improbabili interlocutori telefonici, che vanno da Silvio Berlusconi a Mario Monti, dal Papa a Schettino, da Putin ad Emilio Fede. Con il cellulare in… Continua a leggere Serve satira? Pinuccio chiama – Leggi l’intervista
‘‘Là-bas la banlieue’’, media e immigrazione in Francia. Intervista a Vincenzo Sassu
A Clicy-sous-Bois fu la morte di due ragazzini in fuga dalla polizia, rimasti fulminati in una cabina elettrica dove avevano cercato rifugio, a innescare le violente proteste nelle banlieue parigine. L’allora ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, prima che le fiamme divampassero nelle periferie, gettò benzina sul fuoco definendo gli abitanti ‘recaille’ (feccia), promettendo di usare il… Continua a leggere ‘‘Là-bas la banlieue’’, media e immigrazione in Francia. Intervista a Vincenzo Sassu
