L’editoriale – Arrigoni, non chiamatelo pacifista

Per favore, non chiamatelo pacifista. Vittorio “Vik” Arrigoni, il cui rapimento e la morte improvvisa e violenta hanno scioccato il Paese era un attivista, non un pacifista. Ammetterlo non significa sminuirne l’impegno, il coraggio, l’onestà. Il pacifismo, infatti, non fa distinzioni, non odia una parte a favore di un’altra. Il pacifismo – ammetterete – è un’altra cosa.

Vittorio, invece, era un attivista pro-Palestina, uno che ad Israele (come a Saviano) non le mandava certo a dire, anzi, odiava a tal punto lo Stato ebraico da invitare quanti avessero in casa dei cani a “sguinzagliare le bestie eroiche contro i coloni” o chiedere di spedirgli urgentemente della “kriptonite antisionista“, oppure, ancora, sottolineava come “disgustoso è sinonimo di sionista“. Sul suo blog, Arrigoni scriveva di non aver mai letto autori favorevoli al dialogo con i palestinesi, come Amos Oz e Abraham Yehoshua, definendo le loro pagine “sporche di sangue”. Per non parlare della nota che scrisse su Facebook condividendo il messaggio “Vietato l’ingresso a cani e israeliani”: “Sarò eccessivo – scriveva Vik – ma se i palestinesi non possono uscire, perchè agli israeliani deve essere concesso entrare???”.

Adesso la madre di Vik chiede che il corpo del figlio non transiti neppure per pochi minuti dall’aeroporto di Israele. Una volontà che cozza contro qualsiasi reale intenzione – anche simbolica – di pacifismo e dialogo tra le parti. Per certi aspetti un’occasione mancata. Qui non si vuole affermare la ragione o il torto tra i due Stati ma semplicemente evidenziare una distorsione tutta mediatica. Per rispetto a Vittorio e ai suoi ideali, dunque, per favore, non chiamatelo pacifista.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress