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Diritto di critica | July 31, 2021

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Perchè rapire (e uccidere) Vittorio Arrigoni? - Diritto di critica

Perchè rapire (e uccidere) Vittorio Arrigoni?

L’attivista viveva da anni a Gaza City, criticava la doppia dittatura di Hamas e di Israele sui civili della Striscia e non ricopriva ruoli di rilievo sul fronte diplomatico. Eppure è stato rapito, e morirà venerdì alle 17.00 se Hamas non libererà prima 30 prigionieri politici. Cosa sperano di ottenere i rapitori salafiti? Forse interferire su una nuova Freedom Flotilla.

“Sono degli stupidi, davvero stupidi. Chi può avere interesse a rapire un cooperante italiano che lavora in un
contesto difficile come Gaza?” se lo chiede Marwan Barghouti, leader palestinese recluso nelle carceri israeliane, che attraverso il suo portavoce assicura: “ci muoveremo subito per capire cosa succede e perché”. Forse cade dalle nuvole, ma lo stupore appare genuino. E in effetti la storia personale di Arrigoni lascia insoluta la domanda: perchè lui?

Vittorio, Vik per chi legge il suo blog di denuncia umanitaria “GuerrillaRadio”, ha 36 anni e un passato da “santo della strada”. Da 3 anni vive a Gaza City, al fianco di migliaia di civili chiusi nella più grande prigione a cielo aperto del mondo, la Striscia. Scrive sul blog le scene di vita quotidiana, gli eccidi, i bombardamenti che dal 2008 scuotono questo lembo di terra arida. Solo ieri, nel suo blog, segnalava la morte di 4 palestinesi nei tunnel che collegano la Striscia con l’Egitto, unico canale di rifornimento per la popolazione civile (dagli alimenti alle medicine, colpito dai caccia israeliani perchè sospettato di far passare anche le armi).

Collaborava con il Manifesto, con PeaceReporter e con AgoraVox Italia. Raccontava notizie di prima mano a chiunque lo stesse ad ascoltare, sempre difendendo la causa palestinese. Domenica ha pubblicato sul blog un video messaggio rivolto a Roberto Saviano: Vittorio criticava l’autore di Gomorra per la presa di posizione a suo dire “sionista”, espressa durante un convegno a Roma avvenuto venerdì scorso. Insomma, Vittorio era una carta utile per la causa palestinese, un cooperante in gamba e appassionato – e soprattutto tenace. Perchè usarlo come ostaggio contro altri palestinesi?

Hamas conosceva bene Vik, e non lo aveva in simpatia. Spesso l’attivista dell’Human Solidarity Movement aveva denunciato la “doppia dittatura” subita dai civili a Gaza: da parte dell’esercito di Tel Aviv, che dispensa morte a casaccio, e da parte del governo di Hamas, che controlla in modo capillare la vita nella Striscia. Una dittatura che si è manifestata anche di recente, con le manifestazioni di civili palestinesi nelle strade di Gaza City, in protesta contro la “linea solitaria” di Hamas, separata da Fatah e dall’Olp. Nei cortei, scacciato a bastonate e percosse dagli stessi militanti di Hamas, c’era anche lui, Vittorio Arrigoni, nemico delle bombe di Israele quanto dei manganelli di Hamas.

Quindi, la domanda ritorna. Che senso ha minacciare Hamas di uccidere un suo contestatore, in cambio di prigioneri “politici”? Le azioni della neonata Brigata Mohammed Bin Moslama, autrice del video del rapimento, appaiono assurde. Ad aumentare l’incertezza, arriva la notizia che le altre due formazioni salafite presenti a Gaza si dissociano dal rapimento: Jund Ansar Allah e Tawhid wa Jihad, entrambe considerate vicine ad Al Qaeda e osteggiate da Hamas (che proprio ai seguaci di Bin Laden ha sempre negato asilo nella Striscia). Forse un colpo di testa di una piccola frangia, insoddisfatta e poco organizzata?

C’è un’altra pista. Vittorio Arrigoni lavorava da tempo alla preparazione di una Freedom Flotilla italiana da far arrivare a Gaza, rompendo il cordone restrittivo israeliano. Lo afferma un’amica di Vittorio, Maria Elena Delia, del Coordinamento nazionale della “Freedom flotilla” Italia. In un comunicato recapitato all’Agenzia Misna, la ragazza aggiunge che “Vittorio ha inviato per certo diverse mail fino a tarda sera”, il 13 aprile: inoltre, “a breve sarebbe dovuto tornare in Italia. Non era preoccupato, non c’era niente che facesse intravedere un problema di questo tipo”.

Rapire Vik, quindi, significava interrompere o compromettere la Freedom Flotilla. Una cosa che danneggia sicuramente Hamas, visto che ogni rifornimento è indispensabile, e che ogni scontro tra occidentali e Tel Aviv gioca a favore dei palestinesi. Forse era questo il punto di ricatto: forse Vittorio aveva ricevuto il benestare di Hamas per l’operazione e i qaedisti hanno tentato il coup per liberare i compagni reclusi.

Resta comunque un movente debole, una storia oscura. Hamas rivolta la Striscia per non perdere la faccia, ma Vittorio potrebbe esser già nel Sinai egiziano. Dovremo aspettare le prossime ore, sapendo che il nostro governo non si attiverà per salvarlo (con quali contatti, visto che non riconosce nè Hamas nè le altre formazioni palestinesi della Striscia?): speriamo negli stessi palestinesi. Che nel video pubblicato su Youtube scrivono: “la gente di Gaza è dispiaciuta per quello che questi bigotti hanno fatto a Vittorio. Siamo sicuri che presto sarà libero e salvo”.

Aggiornamento: Alle 02:01 del 15 aprile, giunge la notizia del ritrovamento del corpo di Vittorio. E’ stato ucciso, forse soffocato dai rapitori, durante il blitz di Hamas per liberarlo.

 

Comments

  1. Ale

    Ponendosi la domanda “CUI PRODEST?” il ruolo di Israele sembra lapalissiano!
    Al-Qaeda e Bin Laden ormai sono sempre usati come spauracchi, ma credo che sia solo un depistaggio, anche perchè altrimenti si scatenerebbe una crisi internazionale.

  2. Antonio

    non vedo il problema, se ne occupi il governo di Hamas e buona fortuna! L’importante è che l’Italia ne stia fuori, perchè se spendiamo anche solo un centesimo (e non oso pensare…se mettiamo a rischio DI NUOVO la vita di qualcuno) x liberare questo ********* allora giuro che espatrio x sempre.
    poi, quella medglia assegnata da Hamas….mah! forse per la critica.

    • io

      antonio sei una ***** umana

    • Niente insulti per cortesia. Idee, opinioni e fatti. Grazie

    • sam

      complimenti per questa splendida posizione!

      • sam

        ovviamente riferita alle tremende parole di antonio

  3. ghuluww

    chi parla male pensa male!
    poniti le domande giuste, giornalista professionista, e scoprirai che le risposte non sono affatto misteriose.
    buona fortuna
    ghuluww

    • Sirio Valent

      Se le risposte non sono affatto misteriose, mi piacerebbe leggerle. Credo che anche per gli altri lettori sarebbe istruttivo. Vuol pensarci lei, ghuluww?

  4. italiano

    che schifo essere italiano e essere accomunato a individui come questi 2 che han scritto prima di me. che schifo essere un uomo, se tra gli uomoni ci son esseri come voi 2.

  5. Gregor

    I sionisti nostrani (e non solo) tireranno un sospiro di sollievo : è stato eliminato un testimone scomodo delle nefandezze di israele e per di più da mani (apparentemente) palestinesi. Che vuoi di più dalla vita? Peccato che la gente, non tutta purtroppo, cominci a porsi qualche domanda, a chiedersi opportunamente “cui prodest” ed allora…….altro che “salafiti”!!!

    • ecomostro

      Ohimè; dopo articoli in cui si parlava di “sedicenti brigate rosse” mi tocca leggere anche di assassini “apparentemente palestinesi”…

  6. Jerry

    Come al solito.. la sotto-cultura Catto-comunista si scatena contro tutto ciò che possa collegarsi all'”ebreo” Saviano o ad Israele. Non si curano neppure di metabolizzare il dolore, Il mossad è talmente forte da guidare le cellule Salafite da anni in guerra con i Laici di Hamas

  7. Orny

    i motivi del rapimento e dell’ uccisione sono stati detti dagli stessi terroristi che hanno fatto queste cose : I rapitori accusano Arrigoni di diffondere “i vizi occidentali”, il governo italiano di combattere contro i paesi musulman

  8. miri

    ma , é sempre una persona,uccisa ed anche barbaramente, forse non è il caso
    di fare tante polemiche………

  9. ariete

    Uno che sta con Hammas e contro Israele, a tutti i costi (e per voi sarebbe un pacifista???… mah!!!), non può essere degno del Nobel per la Pace. Viva Israele. A tutti i diritti sacrosanti di DIFENDERSI!!!!!!

  10. evaristo

    Anche se non lo conoscevo e sono lontano mille miglia dalle sue idee
    politiche, mi sembrava un ragazzo estremamente buono e generoso.
    La lezione che se ne trae è che gli arabi sono da evitare: da loro non si ottiene mai nulla di buono.

  11. stufadileggerecosediparte

    Ma perchè dovete sempre inventarvi trame inesistenti? Perchè anche ora che sembra che Hamas abbia identificato in alcuni ex appartenenti alle sue stesse frange i responsabili dovete dire fesserie e accusare israele? Ma vi rendete conto che sono ragionamenti come questi che fomentano odio inutile e non porteranno mai alla pacificazione della regione? Che interesse avrebbe Hamas a coprire un eventuale coinvolgimenti degli israeliani?

  12. stufadileggerecosediparte

    mi dispiace che sia morto in modo così inumano e inutile ma le critiche a saviano poteva risparmiarsele le trovo fuori luogo e trovo veramente incomprensibile quest’idea dei familiari che la salma non debba passare da Israele…

  13. Vittorio

    ha avuto un cuore più grande del cervello, non si è reso conto di stare dalla parte di gente che non lo meritava.

  14. lucio

    era una brava persona peccato che era contro israele

    • Medioatlas

      se non fesse stato contro israele poca gente lo avrebbe conosciuto …. !!!

  15. Giorgio

    Si comincia, da parte di siti gay, a pensare che sia stato un delitto omofobo. Pare che Arrigoni abbia criticato chi perseguitava gli omosessuali, ecco che la rivendicazione “diffondeva i vizi occidentali” acquista valore. Da fanatici paranoici come gli islamisti c’è da aspettarsi di tutto.

  16. Nadia

    Israele non è un bel soggetto politico, questo ragazzo ha avuto la fortuna di lottare sempre per le sue idee e di non rinnegarle, non è dato a tutti..penso a quante volte mi sento condizionata da familiari acquisiti che hanno idee molto lontane dalle mie e in un certo senso fanatiche.
    Spero che questo territorio di Gaza possa avere più pace.

  17. Giorgio

    Si era schierato con i più fanatici e dai più fanatici è stato ammazzato. L’islamismo è la piaga del mondo di oggi, e lui non lo aveva capito, è una vera maledizione.

  18. Giancarlo MATTA

    E’ proprio vero che i “rossi” odiano sé stessi e amano chi li distrugge.
    Nel caso di Arrigoni, colui era, probabilmente:
    Occidentale = pertanto nemico;
    comunista ateo = pertanto blasfemo;
    omosessuale = pertanto portatore di corruzione.
    Per dirla “manzonianamente” = era “tisico in terzo grado”, cioè destinato a morte certa, in terra islamica.
    Le circostanze dell’assassinio di Arrigoni confermano la presunzione logica che si sia trattato di un “omicidio rituale”.
    Un falso “ultimatum” degli Islamisti suoi rapitori e “giustizieri”.
    Poi, in particolare, il fatto che sia stato “pietosamente” strangolato (dopo una bella scarica di botte) e non sgozzato o colpito con armi da fuoco. La sorte riservata ai pervertiti: niente spargimento di sangue che contaminerebbe la “sacra terra musulmana”. Chissà se i “rossi” italiani capiranno….. .

    • Come fa a dire che era “comunista ateo” e “omosessuale”. Lo conosceva? Ha letto la sua biografia?

      • Giancarlo MATTA

        Ho scritto che Arrigoni era PROBABILMENTE comunista, ateo e omosessuale, stando a numerosi riferimenti reperibili sulla rete informatica.
        E ripeto che il suo assassinio avvenuto in ambito delle circostanze note, può essere spiegato in riferimento a tali qualità.

    • melis

      c’è chi riesce a fare più schifo di un’intera carovana di beduini fondamentalisti, complimenti

      • Giancarlo Matta

        Non c’é di che. Evidentemente Lei ha capito, e mi rallegro. Così -se sarà il caso- potrà ravvedersi.

  19. Piero Andreis

    Le osservazioni di G.Matta sono originali, ma sembrano maledettamente fondate. Perché qualcuno non indaga in tale senso ??

  20. Giancarlo MATTA

    CHI TACE, ACCONSENTE. BENE.