Referendum, quorum raggiunto. Adesso non prendeteci in giro

Quorum raggiunto. Bello. Bellissimo. E’ la volontà popolare che decide di farsi valere. Adesso sta alla politica rispettare i cittadini italiani, prendendo atto dell’esito del referendum – qualsiasi esso sia – e agendo di conseguenza. Troppe volte, infatti, “il popolo” si è pronunciato sulle decisioni prese dal Governo e un minuto dopo è stato ignorato.

E’ successo con il referendum del 1985 sulla responsabilità civile dei magistrati. Vinse il “SI” all’80,2% ma nei fatti la politica si comportò come se tutti si fossero pronunciati per il NO.

Nel 1987, sull’onda emotiva del panico causato da Chernobyl, un altro referendum decise la fine dell’avventura nucleare italiana. Circa vent’anni dopo il governo Berlusconi varò una legge per il ritorno all’atomo, costringendo gli italiani a tornare aesprimersi sull’argomento.

Stessa questione nel 1993, con uno dei referendum più sentiti degli ultimi anni, quello sul finanziamento pubblico ai partiti. Il 18 e 19 aprile di quell’anno il 90,3% degli italiani si pronunciò per il “SI” contro questo tipo di sovvenzione ma la politica cambiò semplicemente nome alla legge e chiamò i vecchi finanziamenti “rimborsi elettorali”, attribuendo ai partiti molti più soldi rispetto a quanto accadeva prima: 5 euro per ogni elettore.

Sempre nel 1993, infine, si votò per l’abolizione del Ministero dell’Agricoltura. Stessa dinamica: gli italiani ne approvarono la cancellazione (il SI prese il 70,2%) ma come se nulla fosse il Ministero venne riproposto con la dicitura in “Risorse agricole”. Una poltrona è sempre una poltrona.

Prima di qualsiasi valutazione, dunque, la politica italiana deve prendere atto – nei fatti – dell’esito di quest’ultimo referendum. Una delle ultime occasioni per capire se un simile istituto abbia ancora senso o se si sia invece ridotto ad un hobby di qualche stravagante cittadino col vizietto del voto.

 

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

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