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Diritto di critica | May 19, 2022

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Seppellire i "bambini non nati", come criminalizzare chi abortisce - Diritto di critica

Seppellire i “bambini non nati”, come criminalizzare chi abortisce

Gli embrioni e i feti come gli esseri umani. E se muoiono si possono seppellire. Così a Caserta, con il placet della Chiesa e con un protocollo d’intensa del 22 luglio 2011, l’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano”, l’associazione “Difendere la vita con Maria” e l’amministrazione comunale hanno deciso di promuove il seppellimento dei “bambini non nati”. Il sindaco metterà a disposizione un’area del cimitero cittadino a questo fine.

Salvare i “bambini non nati”. “L’Associazione ‘Difendere la vita con Maria’ nasce per rispondere al duplice appello del Santo Padre in Evangelium Vitae”, si legge sul sito web della congregazione “pro-vita”. “Siamo consapevoli che la vita umana è messa rischiosamente in pericolo attraverso molte strategie ed attività, in particolare oggi si attenta alla vita della creatura più debole e bisognosa di cure, il bambino dall’atto del concepimento alla nascita”, spiegano. Quindi, “accanto agli aspetti prioritari, come l’impegno educativo, l’annuncio e la solidarietà per promuovere l’amore e l’accoglienza della vita, [l’associazione] ha cercato le vie per realizzare l’atto di pietà dovuto ai bambini non nati”.

La polemica. L’iniziativa ha subito gettato benzina sul fuoco. Il sindacato medico Fp-Cgil Medici parla apertamente di “violenza psicologica sulle donne da fermare”. Secondo il sindacato il protocollo potrebbe estendersi ad altri ospedali come già dichiarato dagli stessi responsabili dell’associazione: “vogliono utilizzare questo accordo come testimonial e ‘locomotiva’ in particolare nel Mezzogiorno”.

L’aborto, tra consolazioni e criminalizzazioni. “Un’iniziativa di civiltà”, ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella. “Questi feti finiscono nei cosiddetti rifiuti speciali, e non credo che il sentimento di una donna che decide di abortire vada in questa direzione”, spiega il sottosegretario nota per la sua partecipazione al Family Day e per le sue posizioni teo-con. “Nella difficile scelta dell’aborto la donna può avere sentimenti ambivalenti e spesso l’idea di una sepoltura del feto può consolare”, conclude. Ma al di là delle consolazioni, questa iniziativa può rappresentare il concreto volano ad una revisione della legge sull’aborto in senso restrittivo se dovesse passare un principio che non trova alcun fondamento giuridico: il feto (o addirittura lo stesso embrione) è una persona. Un modo subdolo per criminalizzare chi decide di abortire. Altro che consolazioni.

Comments

  1. Stefano

    Criminalizzare chi abortisce? Dissento. La decisione di seppellire il feto spetta alla stessa donna che decide di abortire. La legge 194 in fondo disciplina l’interruzione di gravidanza ma anche i metodi per evitarlo, dunque presupponendo che arrivare a questa decisione sia una extrema ratio, magari la futura madre vuole dare al feto una sepoltura, per testimoniare a sé stessa, e magari anche a chi la circonda, che la decisione di lasciare che il figlio non nascesse non era una decisione davvero voluta. Non prenderei la notizia come l’ennesimo casus belli per strumentalizzare la Chiesa, quanto piuttosto un accertamento di una volontà morale dinanzi ad una legge, l’aborto, che disciplina uno dei momenti più tristi della vita delle donne che, per loro stessa natura, sono spinte verso la maternità.

    • Nic

      D’accordo. E aggiungo: allora non seppelliamo i morti ammazzati perché altrimenti potremo ferire i sentimenti dell’assassino che ha ucciso, magari un un momento di estrema difficoltà? O sennò non riconsegniamo la refurtiva al legittimo proprietario per non ferire i sentimenti del ladro che ha rubato, magari anch’esso in grosse difficoltà economiche? Ma per piacere.

      Questi poveri bambini innocenti non nati, che la società postmoderna preferisce non far nascere, giustificando la sua scelta omicida con i più complessi ragionamenti sofisti, ebbene, abbiano almeno un posto degno dove il loro corpicino possa riposare. Le madri che hanno abortito avranno almeno un luogo in cui piangere (si, perché piangono – e alcune si pentono anche di ciò che hanno fatto) i loro figli. Le altre madri, beh, che se ne restino a casa o quando vanno a quel cimitero, se proprio gli da fastidio, passino lontano da quella lapide, come si passa lontano da un parente scomodo.

      • Roberta Verona

        Io sto dalla tua parte, perchè un figlio non arriva per caso, se ti metti nella condizione che ti porta a procheare, devi essere responsabile, altrimenti ci devi pensare prima, perchè non è una tegola che ti cade sulla testa, si parla di un’altra vita che va rispettata e amata fin da subito, e non ci sono situazioni che giustificano l’aborto, il lavoro????!!!! la cariera?????!!!! i soldi?????!!!!!!!!!!! Siamo in un mondo di egoisti è questo il punto.
        L’arrivo di un figlio è la cosa più bella che una donna e anche un uomo (papà) possa avere, perchè vogliamo toglierci la possibilità di essere veramente felici.!!!!!! E’ vero con un figlio ci si mette un pò in gioco, molte cose cambiano, ma il sorriso del tuo bambino credetemi ti ripaga di tutto.

  2. AB

    L’iniziativa mi trova pienamente d’accordo e appluado a queste spinte per la revisione di una legge disumana, che uccide ogni anno creature indifese, privandole dei loro diritti naturali. E’ ora che si modifichino queste barbare usanze, restringendole a quei casi di necessità medica per la sopravvivenza della madre.
    Serve una profonda revisione della nostra cultura, in merito, una revisione verso una crescita su una materia difficilissima ma fondamentale.

  3. Sara

    AB (non ha manco il coraggio si scrivere il suo nome..), la prego: non dica stupidaggini.

  4. AB

    L’aborto non è nulla di meno che un omicidio di una creatura indifesa; ben peggio dell’eutanasia, a ben vedere, perché non è consentita scelta al diretto interessato. Meglio sarebbe, allora, che le coppie fossero educate ad abbandonare il nascituro in ospedale dopo il parto piuttosto che negargli la possibilità di una vita; molte coppie attendono un’adozione, non resterebbero certo soli, questi bambini.

    • Laura R.

      Carina l’idea di una donna che non desidera un figlio ma debba portare a termine la gravidanza per darlo in adozione. Apprezzabile davvero considerarla un’incubatrice e non una persona. Spero davvero che questa follia non abbia seguito. In ogni caso all’embrione non viene chieste neppure SE voglia nascere. comunque la si voglia vedere resta sempre un atto egoistico,

      • Nic

        Già, come se la donna non lo sapesse che quando copula c’è la possibilità che nasca una vita!! Di concepimento dello Spirito Santo ce n’è stato soltanto uno (per chi ci crede, ovviamente) e per chi non ci crede non c’è stato mai (a maggior ragione, dire allora!).
        La verità è che l’atto sessuale non è mai slegato dalla possibilità, anche se bassa, di dare al mondo una vita. L’atto sessuale è un atto responsabile. Bisognerebbe ricordarselo. Prima.
        Per cui, come quando guido ubriaco e poi metto sotto un uomo ne rispondo (o dovrei, come tutti sanno), quando copulo, se da ciò ne segue il concepimento, la gravidanza è un obbligo. O vogliamo forse pensare che una gravidanza conti più di una vita innocente???

        All’embrione non viene chiesto se vuole nascere. E tu pensi che se glielo chiedi ti risponde si? Quale vita non vale la pena di essere vissuta? E chi decide se ne vale la pena o no? Tu? Il medico? Chi sa davvero come si svilupperà una vita. Nessuno. Diamo alla vita l’occasione di crescere. Il vero egoismo è farsi gli affari propri, uccidendo vite innocenti.

  5. Marta

    Ma io mi chiedo ? Esiste qualcosa che non sia violenza sulle donne oggigiorno?

  6. giovanni

    Bisogna che tante persone si responsabilizzino! con l’alibi della legge certe ragazze realmente “sfornano” bambini, tanto…si puo’ sempre abortire! Trovo piu’ che giusta l’iniziativa di seppellire i feti! Aiutera’ tante persone, a cui questo da’ fastidio perche’ la realta’ fa male, a fare scelte con piu’ oculatezza e capire la gravita’ di cio’ che stanno facendo!

  7. Fos87

    Uno studente di medicina, impegnato per un periodo come assistente in sala durante gli aborti, mi raccontò che non c’è una, dico UNA donna che non pianga dopo averlo fatto. Questo perché l’aborto è una scelta straziante per una donna, non una specie di “rimedio” come tanti uomini sembrano pensare.
    Forse, se invece di pensare a modi per fare stare ancora peggio le donne che abortiscono, si insegnasse educazione sessuale nelle scuole; se si cercasse di creare una società che aiuti le madri con asili nido, tutela legale contro le discriminazioni sul lavoro, forse ci sarebbero meno aborti.
    Ma questo costerebbe troppa fatica.

  8. Paolo64

    Il problema di oggi è che siamo egoisti pensiamo solo a noi stessi la donna abortisce per sua volontà e subisce violenza , perchè? se pratichi l’ aborto a meno di un aborto terapeutico ( o di particolari situazione , vedi violenza carnale) è una sua( giustissima , sacrosanta ) libera scelta, nessuno lo impone , se dopo si pensa a chi viene privato della possibilità di vivere, lo si può almeno seppellire che problema c’è ? Cornuto ma almeno non mazziato.

  9. stefano

    Sono un neo laureato un medicina. Mi capita qualche volta di dover lavorare in questo reparto in ospedale.
    Una volta senti una ragazza di 22 anni che disse con tutta la calma e freddezza di questo mondo ad un medico che cercava capire se fosse effettivamente convinta di fare un aborto: “non me ne frega niente! Mi tolga questo coso di dentro e basta . Lei faccia il suo lavoro e basta!”
    E non è l’unica che ho visto provare un tale rancore e disprezzo per la vita che portano dentro.
    Tante sono le coppie che lottano anni e anni per avere un bambino e no riescono ad avere.
    L’unica cosa che posso dire è che, molte volte ho pensato(sbagliando) che sia meglio per un piccolo(per non meritare nascere da una simile persona) , che non venga al mondo. Ma con un po’ etica o forse umanità, grazie e Dio continuo a credere una vita una volta fecondata, debba sempre avere il diritto di continuare in viva, sopratutto se non può difendersi!

  10. Fabio A.

    @Stefano

    Quella ragazza, a maggior ragione perché prova quello che tu definisci rancore, non puoi certamente costringerla a condurre un’intera gravidanza.

    Quella ragazza, senza una legge che rende l’aborto legale, avrebbe abortito comunque e senza le tutele mediche del caso, rischiando la sua stessa vita. E’ per questo che la legge è stata fatta.

  11. Laura R.

    Sarebbe ora di smetterla di pensare che TUTTE LE DONNE si sentano portate a diventare madri. Io non lo sono di certo e molte ne conosco che di bambini non vogliono neppure sentir parlare. Ovviamente si fa ricorso alla contraccezione, ma nel caso di fallibilità della madesima trovo giusto non rischiare la vita con un aborto clandestino o rovinarsela con un figlio indesiderato.

    • Matteo E.

      Se due persone dello stesso sesso hanno un rapporto sessuale in alcuni giorni, è possibile nasca un bambino. Se proprio in quei giorni, dovessero fallire tutti i metodi contraccettivi (caso piuttosto raro), non è proprio possibile per queste donne che non vogliono fare le madri portare avanti una gravidanza per 9 mesi? Mettere al mondo il figlio e affidarlo?
      In nome di quante “donnechenonsisentonoportateafarelemadri” si va a terminare una vita?
      Se calpesto un uovo di tartaruga sulla spiaggia sono passibile di denuncia (giustamente). Questo accade perchè è nella sensibilità delle normative difendere progetti parentali indifesi. Non è lo stesso per in “progetti parentali” umani.
      Almeno lasciamoglieli seppellire!

      • Laura R.

        Due persone dello stesso sesso dubito possano concepire. comunque, ovvio che è semplicemente la mia opinione, se il contraccettivo dovesse fallire no, non farei da incubatrice a nessuno. Fai presto tu da uomo, quindi che non correrai mai questo rischio, a pontificare sul portare a termine una gravidanza NON voluta, I più beceri antiabortisti non a caso sono uomini, ma pensa che combinazione…

        • Erica Balduzzi

          Credo che sia parecchio banale ridurre un dramma come quello che le donne vivono quando decidono di prendere la strada dell’aborto al fatto che “non vogliono fare da incubatrici” o, ancora più riduttivamente, “non vogliono un figlio”.

          Credo (e spero) che nella maggior parte dei casi ci siano motivazioni più profonde e drammatiche alla base di una simile scelta: una scelta che comunque – anche se si considera un figlio un pacco regalo indesiderato invece che una persona – rimane difficile e sofferta (e lo testimoniano anche altri commenti sopra riportati). Per questo – al di là delle mie convinzioni personali sulla questione – non me la sento di giudicare chi, a causa di motivazioni serie e personali, prende questa decisione. Come allo stesso modo non me la sento di giudicare o biasimare chi opta per la sepoltura.

          Personalmente trovo però decisamente triste il fatto che invece l’aborto venga sempre più spesso semplicemente considerato il modo più rapido per sistemare un piccolo “incidente di percorso” e che altre soluzioni – come l’affido dopo la nascita, ad esempio – in questi casi non vengano nemmeno prese in considerazione, trasformando quindi l’aborto quasi in una rivendicazione in nome di un’egoistica libertà di genere. Non più una scelta personale e dolorosa, ma quasi una rivalsa del “il corpoèmioefaccioquellochevoglio”, contro “il genere maschile che non correrà mai il rischio di una gravidanza”. Usare uno strumento come l’aborto per non prendersi le responsabilità delle proprie azioni è ben diverso che scegliere di abortire a seguito di un vissuto o di una situazione dolorosa. Purtroppo spesso i secondi casi vengono utilizzati per giustificare i primi.

          Basta questa opinione a classificare anche me come “becera antiabortista”, anche se sono donna?

    • Nicoletta

      Dio non ha creato il sesso per farci i festini! Forse un bambino nella tua vita potrebbe essere una meravigliosa opportunità per avere quel calore che da come scrivi sembra mancarti. Mamma non si nasce, si diventa, ci vuole tempo, sacrificio, ma intanto si impara, cosa? ad amare! che bello! forse non dovresti pensare a priori che un bambino nella tua vita sarebbe indesiderato perchè non sei portata. Potresti avere una grande sorpresa! E per concludere,non riferito a te ma all’articolo agghiacciante di questo giornalista, cosa c’è di sbagliato nel dare una degna sepoltura ad un bambino abortito? Il bidone dei rifiuti è forse più degno? Un feto non è un bambino? Ha mai visto un’eco anche a poche settimane di gestazione? Una amica ginecologa mi ha detto che tante donne chiedono di abortire per non rovinarsi il fisico o perchè devono far carriera. Forse per queste sfortunate, la sepoltura del figlio potrebbe risvegliare in loro il senso di aver seppellito anche la propria anima. Pace e bene a tutti

  12. PETRUS

    se una madre perde il figlio durante la lunga gravidanza allora secondo i radicali cassamortariabortisti non puo’ nemmeno piangerlo?
    non solo dissento ma dico che se vi sentite sotto accusa per questo allora la vs coscienza alla quale avete dato bastonate mazzate e che avete seppellito in giardino forse sta rantolandovi nelle orecchie che siete degli assassini…non lo dico io ma la vs coscienza l’avete seppellita per 40 anni
    avete seppellito i vs figli strappati dalle viscere delle vs donne per motivi ideologici e il fantasma del figlio non nato ora vi tormenta
    tra un po’ la vecchiaia lunga e tormentata vi farà rimpiangere di aver ucciso i vs figli di non averli cresciuti di aver loro impedito quello che a voi è stato concesso ..VENIRE AL MONDO
    Se la semplice visione di questo campo con le croci vi disturba non criticate i falsi ipocriti democristiani tangentisti che dal 1978 al 1993 hanno governato (permettendo milioni di aborti e negando alle madri e donne povere aiuti che li avrebbero sorrette e incoraggiate),ma
    criticate voi stessi perchè se questi infami dc finti cristiani loro i soldi se li son mangiati in tangenti e sprechi,voi li avete solo incoraggiati a farlo siete stati loro complici mentre voi avreste potuto chiedere di destinarli alle donne in difficoltà x evitare gli aborti con la ideologia abortista voi avete fatto in modo che chi non voleva dedicare spesa pubblica alla famiglia i soldi li potesse sprecare e mangiarseli. ai dc faceva comodo che voi esistevate e proclamavate l’aborto li liberavate dall’obbligo di impegnarsi in politiche sociali onerose destinando ai loro conti correnti i soldi risparmiati

  13. PETRUS

    ci saranno sempre quelli che giustificano l’aborto
    mai nessuno che gli abbia chiesto a questi” SAGGi con la pelle degli altri” ma se tua madre ti avesse abortito tu ora ne saresti felice?
    secondo me la vita vale la pena di essere vissuta pure se fa schifo l’importante e che sia tu a decidere cosa farne e nessun altro
    questo pure se fossi ateo lo penserei a maggior ragione disporre della vita di un altro neppure gli atei lo dovrebbero permettere ma molti di loro si giustificano dicendo che non uccidono nessuno be’ io gli risponderei allora fallo crescere che tra ventanni ti corca di botte sto nessuno poi vedi se quel fagiolo di materia umana non era nessuno

  14. PETRUS

    barzelletta
    tra qualche tempo 10/20 anni (prima se insiston coi digiuni…) quando carichi di anni e di aborti pannella e la bonino andranno davanti al creatore
    e si troveranno Dio che gli chiederà cosa hanno fatto di buono nella vita
    loro risponderanno
    abbiamo aiutato i democristiani a trovare le ragioni filosofiche politiche sociologiche per non stanziare soldi per le famiglie ma a sprecarli in appalti e ad accumulare enormi fortune e così molti di loro si sono potuti aprire i conti correnti allo IOR
    quando andreotti e tutta la dc andranno al creatore Dio farà lui la stessa domanda cosa hai fatto di buono ?
    lui subito dirà :ho fatto in modo che molti di noi aprissero il cc allo IOR,per opere di bene certo i soldi venivano da tanenti e banche fallite certo quesi soldi si sarebbero potuti spendere in politiche familiari bonus per i genitori poveri per le ragazze madri , ma abbiamo fatto in modo che la colpa fosse tutta dei radicali

    e il ns Creatore cosa pensate che farà?

    li manderà all’inferno tutti quanti no !? no è troppo buono
    farà di meglio
    li farà diventare aborti

  15. PETRUS

    così passeranno l’eternità nel limbo insieme ai tanti milioni di piccoli che anche loro hanno contribuito a non far nascere

  16. PETRUS

    AMEN

    • Laura R.

      wow, dev’essere potente quello che ti sei fumato!

  17. Marianna

    Io sono convinta che una sana educazione sessuale risolverebbe tanti problemi. Abortire non è una passeggiata, se lo si potesse evitare TUTTE le donne sarebbero felici. Seppellire il proprio feto deve essere una scelta possibile per le donne. Soprattutto per quelle che sono costrette ad abortire per forza maggiore. Almeno avrebbero un posto dove poter piangere il proprio bimbo.

  18. mpk

    C’era un saggio uomo una volta che disse :” la diplomazia politica e il giornalismo trattano con la stessa materia prima, cambia solo il loro processo di metabillizzazione . “:
    Certo che questi qui della redazione hanno capito proprio tutto del giornalismo! Per non parlare del suo collega!

    Saluti a tutti!