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Diritto di critica | April 19, 2021

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Shalit torna libero, ma è Marwan la grande speranza - Diritto di critica

Shalit torna libero, ma è Marwan la grande speranza

Il giovane soldato israeliano, rapito nel 2006 da un commando di Hamas, sta per tornare a casa in cambio del rilascio di 1.027 detenuti palestinesi. Anche Marwan Barghouti esce di prigione, uomo chiave di molti equilibri mediorientali: forse è la carta di Hamas contro l’Anp, o forse il nuovo Arafat dei palestinesi.

Gilad Shalit oggi ha 25 anni, e sta per tornare a casa dopo 5 anni di prigionia. Israele festeggia, dal capo di Stato Shimon Peres al premier Benjamin Netanyahu: coloni e militari si stringono intorno ai genitori, tutto il paese esulta. Dall’altro lato del muro, a Gaza, altrettante manifestazioni di giubilo: uomini in strada sventolano kalashnikov e bandiere di Hamas, inneggiando alla (propria) vittoria. Ma chi ha vinto?

Dopo la gioia del rilascio, i dubbi della trattativa. 1.027 detenuti liberati per l’ostaggio sembrano un prezzo altissimo: in molti hanno ammirato la solidarietà ebraica, che non baderebbe a spese per salvare un suo figlio. “Dovevamo cogliere l’opportunità, ora o mai più”, sottolinea Tel Aviv in lungo e in largo. Da dove arriva il miracolo? Hamas sta perdendo il controllo della Striscia di  Gaza e della leadership sui palestinesi. Ha bisogno di una carta vincente da contrapporre alla politica “Onu” di Abu Mazen, sorprendentemente efficace. E tira fuori il suo asso: Marwan Barghouti, ex pupillo di Arafat e leader storico delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa.

Marwan, l’unificatore? Barghouti rese possibile la firma degli Accordi di Oslo (1994); lottò contro la corruzione interna del partito di Arafat al Fatah e ne uscì, ammirato da tanti, nella seconda Intifada del 2000. E’ stato condannato a cinque ergastoli per aver ordinato attentati di al Aqsa contro militari e civili, ma è anche l‘unica figura riconosciuta internazionalmente – e in alcuni settori della società israeliana – come unico possibile leader palestinese. Un capo in grado di ricomporre la lotta intestina fra Hamas e Fatah sotto un’unica egida, e trattare finalmente la pace con Israele.

Che ruolo assumerà Marwan? Riporterà Hamas ai vecchi splendori, o riunirà le due fazioni contrapposte? Da lui potrebbe dipendere molto, anche la pace.

Comments

  1. Jerryduemila

    Se sarà incluso nella lista dei rilasciati (non è ancora certo), ricomincietrà ad organizzare trucidi assassini di donne e bambini come fatto in passato ed è provato! Un uomo squallido e terrorista conclamato.
    Detto questo per il povero Shalit condivido al 100% le coraggiose decisioni del Governo Israeliano, obbligato a questo anche grazie all’ignavia dei Governi Mondiali e dei Pacifinti che non si sono battuti neppure per una visita della Croce Rossa Internazionale.

  2. Jerryduemila

    A proposito Sirio come la metti ora con la “primavera Araba” e con i Fratelli Mussulmani che danno fuoco alle Chiese ed uccidono i Copti? Ricordi la discussione?.
    E la Schermitrice Tunisina che non ha voluto gareggiare contro l’Israeliana ed i soliti Albitri hanno fatto finta di niente (unici giornalisti che ne parlarno La Stampa)

  3. Jerryduemila

    Si ottima sensibilità e cecità politica. Basta vedere cosa dice dei prigionieri Palestinesi, poveri digiunano perchè non possono studiare liberamente in Carcere per atti di terrorismo. Quanti articoli ha scritto in 5 anni in difesa di Shalit che non poteva essere visitato neppure dalla Croce Rossa? Per quanto concerne l’Egitto conferma che i poveri Ragazzi di Tahir non contano nulla! Comandano i militari ed i Barbuti!