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Diritto di critica | January 29, 2022

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E il figlio di Alemanno si candida con CasaPound - Diritto di critica

E il figlio di Alemanno si candida con CasaPound

Fascisti si nasce, evidentemente. Il nipote di Pino Rauti, fondatore del movimento di estrema destra Ordine Nuovo, 16 anni appena, sembra avere le idee ben chiare. Si è candidato ed è stato eletto tra le fila del Blocco Studentesco (versione giovanil-studentesca di Casa Pound) nella sua scuola come delegato nella Consulta provinciale degli studenti. Tanti suoi compagni di banco hanno scritto il suo nome sulla scheda elettorale: Manfredi Alemanno. Sì, si tratta proprio del figlio del sindaco di Roma, nato da matrimonio con Isabella Rauti, figlia di Pino, eletta alla Regione Lazio tra le fila del Pdl.

Piccoli fascisti crescono. Per ora si tratta della prima esperienza ma già per il papà rischia di rivelarsi un problema. Sempre attento ad apparire un moderato, strizzando l’occhio alla Roma bene, per lui la scelta di suo figlio rischia di diventare una pessima pubblicità. Infatti, l’idea del piccolo Manfredi di candidarsi con il movimento di estrema destra CasaPound, seppur per un posto di secondo piano (“Non è ancora pronto”, dicono) di certo non contribuisce all’immagine del sindaco della Capitale che più volte negli ultimi anni è incappato in “incidenti” di questo tipo, ad iniziare dalla famosa croce celtica portata al collo “come simbolo religioso e in ricordo di un mio amico ucciso da avversari politici”.

Di padre (e madre) in figlio. “Come mio padre non spinse me e mia sorella a fare politica, tant´è che io ho scelto di farla e mia sorella no, così mio marito ed io non abbiamo mai incoraggiato nostro figlio ad interessarsene”, spiega la mamma Isabella. Intervistata da Repubblica. “Questa è una scelta che ha maturato da solo e che io rispetto perché è un impegno, per gli altri e nel sociale”, conclude.

Uno scontro in famiglia imminente. Ma Alemanno jr. rischia di scontrarsi con il padre. Il sindaco di Roma punta a scalare i vertici del Pdl, soprattutto ora che non c’è più Silvio Berlusconi a vetrificare il partito. Un partito che ha da sempre cercato di dare spazio e soldi alle scuole e alle università private. Esattamente il contrario del programma politico di Blocco Studentesco/Casa Pound: “Scuola pubblica e laica”. Chissà che un giorno il ribelle Manfredi non si ritroverà sotto le finestre del padre a manifestare. Oppure no. In fondo in questo paese c’è l’abitudine a nascere fascisti e a morire democristiani.

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