Riforma del lavoro, l’accordo è a un passo. Ieri il vertice a tre con Monti

L’accordo sulla riforma del mercato del lavoro e sull’articolo 18 è sempre più vicino.  Sulla carta, l’Esecutivo non ha farà marcia indietro sul licenziamento per motivi economici ma, secondo indiscrezioni filtrate dall’incontro tra Mario Monti e i vertici dei partiti di maggioranza, un’intesa di massima assegnerà al giudice l’ultima parola sulla reale motivazione del licenziamento.

Diversa la questione per quanti saranno mandati a casa per motivi disciplinari: in caso di inesistenza del fatto, il giudice potrà ordinare il reintegro e sanzionare il datore di lavoro. Allo studio, anche il rafforzamento della conciliazione obbligatoria preventiva, finalizzata a esaminare la fondatezza del licenziamento.

Nella nota diffusa ieri da Palazzo Chigi si legge che “il governo e i leader delle forze politiche di maggioranza si sono impegnati per un iter di approvazione efficace e tempestivo della riforma in Parlamento”, in modo da scongiurare passi falsi.

Un accordo che andrebbe a depotenziare anche lo sciopero della Cgil, a quel punto incapace di destabilizzare il Partito democratico. A sostenerlo è anche il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, da sempre vicino alle posizioni degli operai, che parla di due correzioni da inserire nel provvedimento prima dell’approvazione: la prima, spiega, riguarda «il contrasto alla precarietà e dunque la cosiddetta flessibilità in entrata: l’aumento di sei punti percentuali dei contributi per i lavoratori parasubordinati e di una parte delle partite Iva, e una loro esclusione dall’assicurazione sociale per l’impiego». Mentre il secondo cambiamento è sull’articolo 18. «Noi del Pd riteniamo che, quando il lavoratore viene licenziato senza giustificato motivo, il giudice debba poter avere a disposizione la possibilità del reintegro». Tutto questo – conclude – “ci renderebbe autonomi dalla Cgil”.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress