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Diritto di critica | September 29, 2021

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La Consulta salva la Legge 40. E per avere un figlio si va all'estero

La Consulta salva la Legge 40. E per avere un figlio si va all’estero

“Niente da fare, siamo un paese bigotto. Ora dovremo andare all’estero”. È questo lo sfogo di Maria, 43 anni, sterile. Con il marito attendevano con ansia la sentenza della Consulta sulla Legge 40. Ora che la Corte ha stabilito che questa norma non viola i diritti dell’uomo, Maria e il suo compagno vedono sfumare ogni possibilità di avere un figlio attraverso la fecondazione assistita in Italia.

Una norma “ideologica”. “Da due anni sogniamo un figlio che però non arriva”, spiega Maria. “Il medico ci ha detto che purtroppo, anche a causa della mia età, le nostre speranze sono quasi nulle. Non ho più ovuli, sono praticamente sterile”. L’unica soluzione risiede nella fecondazione eterologa, cioè nella fecondazione assistita con l’impiego di gameti (ovuli e/o spermatozoi) di donatori. In Italia dal 2004 non è più possibile questa pratica. La Legge 40 ha regolamentato il settore della fecondazione assistita, introducendo una serie di norme stringenti, spesso considerate dagli stessi ricercatori e medici “ideologiche” e senza fondamento scientifico.

Salvare l’embrione e mettere in pericolo la madre. La Legge 40 prevedeva nel 2004, oltre al divieto di fecondazione eterologa, anche l’inseminazione di massimo tre embrioni e il divieto di congelamento. Un limite che di fatto spingeva le donne di una certa età a rinunciare o ad andare all’estero per coronare il proprio sogno di maternità. Inoltre, la legge metteva a rischio la salute della donna che rischiava di subire un maggior numero di stimolazioni ovariche attraverso i farmaci, e gravidanze multiple, anche trigemellari.

Le modifiche della Corte Costituzionale. Il referendum del 2005, che avrebbe abrogato la legge per intero, non ha raggiunto il quorum. Ma dove non è arrivata la volontà popolare è arrivata la Corte Costituzionale. Nel 2010 la Consulta ha bocciato, ritenendola anti-costituzionale, parte della legge. Oggi in Italia è possibile fecondare più di tre ovuli, congelare embrioni e non avere limiti sul numero di embrioni da trasferire nell’utero della donna. È rimasto però il divieto della fecondazione eterologa. In pratica – semplificando – le coppia infertili possono ricorrere alla fecondazione assistita, quelle sterili no. A queste si aggiungono le coppie portatrici di alcune malattie genetiche che, senza una fecondazione eterologa, trasmetterebbero sicuramente la malattia al proprio figlio.

Duemila coppie ogni anno continueranno ad andare all’estero.La Consulta ha ieri respinto l’ultimo ricorso. I tribunali ora potranno far ricorso contro la Legge 40 per presunta violazione della Costituzione italiana. Intanto, però, 4mila coppie lo scorso anno sono andate all’estero per la fecondazione assistita. Metà di queste non avevano scelta: o si recano in Spagna, Russia, Turchia, Gran Bretagna, oppure rinunciano al proprio sogno di avere un figlio.

Comments

  1. Amtesta52

    Nessuno se non ha provato sulla propià pelle il desiderio spasmodico di avere un figlio non potrà mai capire il susseguirsi   dei giorni in attesa del giorno del ciclo con la grande speranza che sia il primo segnale delle tanta attesa maternità

  2. Luigia

    Ci sono tanti bambini che aspettano una casa!