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Diritto di critica | June 22, 2021

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Pari Opportunità, il dialogo che ancora manca - Diritto di critica

Pari Opportunità, il dialogo che ancora manca

Portare il dibattito sulle Pari Opportunità nelle scuole italiane. E’ stato questo il fine del progetto “Diversi ma Uguali“, presentato ieri presso la biblioteca Rispoli di Roma.

Promosso da Aicem – Associazione Italiana Cooperazione Europa Mondo e finanziato dall’Agenzia Nazionale dei Giovani, attraverso il programma Gioventù in Azione, “Diversi ma Uguali” si è sviluppato su tre città, coinvolgendo alcune scuole di Roma, Pordenone e Catania. Obiettivo del progetto la diffusione della conoscenza della Costituzione e della legislazione italiana ed europea relativa ai diritti delle donne e all’uguaglianza di genere; l’avvio di un confronto tra realtà regionali diverse, finalizzato alla comprensione e all’accettazione delle uguaglianze e delle differenze (anche in funzione del 150° anno dell’Unità d’Italia”); la creazione di messaggi rivolti a tutti i giovani sul tema delle pari opportunità.

Diversi i lavori realizzati dai ragazzi, tutti adolescenti. A Pordenone sono stati prodotti alcuni spot da indirizzare agli amministratori locali. A Catania sono stati creati slogan dall’impatto immediato, mentre a Roma è stata realizzata la pagina Wikipedia sulle Pari Opportunità di Genere che prima non esisteva. Tutti i contenuti e i materiali saranno quindi caricati sul sito www.diversimauguali.info.

All’incontro hanno partecipato Chiara Colosimo, Consigliere della Regione Lazio e vice presidente commissione Scuola, Diritto allo studio, Formazione professionale e Università del Lazio, Federico Mollicone, Pres. Comm. Cultura, Sport e Pol. Giovanili di Roma Capitale, Sara Pietrangeli, dell’Agenzia Nazionale Giovani, e Sara Massini, presidente di Aicem.

“Il progetto – ha spiegato Sara Massini, (Aicem) – risponde alla sfida lanciata dal programma Gioventù in Azione che chiede ai noi giovani di partecipare attivamente alla vita sociale e politica del nostro Paese e di poter ‘dire la nostra’ proponendo una metodologia che, combinando l’educazione formale e non formale, suggerisca una nuova strategia nella gestione e nella realizzazione dei percorsi formativi e di educazione civica per essere dei buoni cittadini italiani ed europei. Abbiamo pensato alla parità di genere – prosegue Massini – perché l’acquisizione del concetto di identità di genere, sia per se stessi che nei confronti dell’altro, è alla base di uno sviluppo consapevole dell’individuo”.

Sara Pietrangeli (ANG), ha poi sottolineato come il progetto Diversi ma Uguali sia stato pensato e scritto “per far partecipare i giovani a cui è stata data l’opportunità di confrontarsi su una tematica importante come le Pari Opportunità. Con finanziamenti esigui – ha aggiunto – è stato possibile mettere in campo un progetto della durata di 18 mesi, uno studio pilota che potrà essere volano per ulteriori iniziative”.

Mentre Federico Mollicone ha spiegato come la ricerca sia stata “utile per affrontare la disinformazione sul tema delle Pari Opportunità, anche rispetto alle normative europee. La ricerca è all’avanguardia nel suo genere e le istituzioni dovrebbero essere più recettive verso iniziative di questo tipo. Invece che di Pari Opportunità – ha sottolineato – dovremmo parlare di “pari libertà” per garantire maggiore rappresentanza nella vita politica e civile del Paese: uno strumento utile sarebbero le preferenze obbligatorie di genere”.

“Oggi – ha aggiunto Chiara Colosimo – l’associazione Aicem, attraverso il progetto ‘Diversi ma uguali’ ha lanciato una sfida rilevante, creando uno spazio di riflessione su una tematica così importante come quella del ruolo della donna e dell’uomo nella società, e coinvolgendo in questa discussione, gli studenti delle scuole superiori. A mio avviso il coraggio, la sensibilità e la concretezza, elementi peculiari della donna, non possono che essere valori aggiunti per una società che vuole affrontare il proprio futuro in maniera responsabile. Chiaramente tutto questo può avvenire, uscendo dalla logica della difesa delle parti e degli steccati ideologici, e premiando merito e capacità personali, per guardare insieme, uomo e donna, alle politiche adeguate per far crescere la comunità nazionale”.