Immigrazione: L’accordo del governo Monti con la Libia, nel solco di Gheddafi

Cambia il regime e cambiano i governi, ma anche con i “professori” gli accordi sui migranti sono sempre gli stessi. Secondo un documento dell’aprile scorso che Diritto di Critica vi ripropone, firmato dal ministro dell’Interno Cancellieri e dal suo omologo libico, l’Italia continuerà a dare sostegno al Paese dell’ex rais per bloccare quanti tentano di lasciare l’Africa verso Lampedusa e la Sicilia.

Nel documento, infatti, si parla di “riavviare le attività già concordate”, in un’ottica di continuità. Mentre alla voce “Monitoraggio” si legge: “Adoperarsi alla programmazione di attività in mare negli ambiti di rispettiva competenza, nonché in acque internazionali, secondo quanto previsto dagli accordi bilaterali in materia e in conformità al diritto marittimo internazionale”. Che si tratti dei tanto vituperati respingimenti in mare?

Ma a preoccupare di più è il riferimento al centro di detenzione di Kufra, qui citato come “Centro sanitario, per garantire i servizi sanitari di primo soccorso a favore dell’immigrazione illegale” che sarebbe in via di costruzione.

Nel testo, infine, non viene fatta alcuna differenza tra migranti illegali e rifugiati, un dato che sottolinea come quello con la Libia si un accordo stretto in un’ottica di preoccupante continuità con quanto già visto in epoca Gheddafi.

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Di Redazione

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