Olimpiadi di Londra, tra disservizi e polemiche la città ancora non è pronta

A meno di dieci giorni dall’evento inaugurale, la Capitale britannica sta deludendo le attese. A chi pensava al rigore e alla precisione britannica, anche in tema di organizzazione di eventi, sta ricevendo amare sorprese. Sembra lontana anni luce, la presentazione in pompa magna delle Olimpiadi di Pechino nel 2008, vera dimostrazione dell’impressionante forza economica della Cina, che ha preceduto una maniacale organizzazione durante la kermesse sportiva.

All’arrivo degli atleti sono iniziati i problemi per i pendolari, soprattutto a causa dei ritardi nei trasporti. Le scene di rabbia e frustrazione si sono moltiplicate. Gli autobus di superficie sono, spesso, pieni all’inverosimile e il traffico cittadino è rallentato dalle numerose deviazioni e lavori stradali. Previsti circa 6,5 milioni di persone sugli autobus al giorno durante i Giochi. La “Olympic Route Network”, un sistema stradale di corsie preferenziali (109 chilometri di strada), pensato per garantire un percorso privilegiato ad atleti e accompagnatori, è stato aperto nelle ultime ore sull’autostrada principale che porta all’aeroporto di Heathrow. Ai veicoli ordinari è stato impedito l’accesso con multe salate per i trasgressori. Il traffico autostradale, nei dintorni, ne ha risentito. La gran parte degli eventi olimpici si svolgerà nella parte orientale della città (il Parco Olimpico è a Stratford, un’area a circa 10 chilometri dal centro cittadino), ma gli atleti soggiorneranno al centro.

E per sopportare l’enorme flusso di spostamenti, si spera che, durante le Olimpiadi, gli abitanti dei piccoli centri vicino Londra cambino abitudini. Sono previsti, infatti, circa 3 milioni di viaggi in più al giorno. Le autorità governative difendono gli investimenti (10 miliardi di dollari in 7 anni) per il miglioramento delle reti ferroviarie e metropolitane. Gli inglesi, però, per le vacanze (1 su 3) hanno scelto mete che siano lontane dalla Londra durante il periodo dei Giochi. L’aeroporto di Heathrow è stato colpito da forti ritardi causa tagli al personale dell’Agenzia delle Frontiere e controlli più rigorosi dei passaporti. Per quanto riguarda la rete ferroviaria, il treno-proiettile soprannominato “Javelin”, che collegherà in sette minuti la stazione centrale di St. Pancras al Parco Olimpico, trasporterà circa 25mila spettatori l’ora per un totale di 800mila. Le diverse linee metropolitane, invece, effettuano 12 milioni di corse al giorno. Diverse corse saranno, ulteriormente, implementate soprattutto nelle zone del centro. I tempi di attesa, però, si annunciano lunghi, del tipo di 30 minuti o superiori.

Di Alessandro Proietti

romano, 28 anni, è giornalista professionista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Mi sono laureato in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo alla Sapienza. Ho collaborato con le redazioni “All News” e “Sport” di Radio Rai, con l’emittente televisiva 7 Gold. Nel 2007 ho conseguito un diploma di “Cinema e televisione” presso l’Ucla di Los Angeles. Ho collaborato, inoltre, con l’Agi nelle redazioni “Nazionale”, “Esteri” e “Olimpiadi 2008”. Nel 2009 ho fatto uno stage alla redazione romana della Gazzetta dello Sport e nel 2010 uno stage nella redazione giornalistica di RDS. Ho conseguito un diploma di “Dizione e fonetica”, con il doppiatore Rai Alberto Lori. Ho partecipato ai seminari di formazione annuali, nel 2008 e 2009, organizzati dalla Comunità di Capodarco e dall’agenzia Redattore sociale. Ho preso parte al seminario “Mass media, salute e Migrazioni”, presso l’ospedale Bambin Gesù. Mi interesso di sport, cronaca nera, cinema e sociale.