Berlusconi sceglie il low profile. E potrebbe non presentarsi oggi ad Atreju

Berlusconi è appena tornato dal Kenya, ad aspettarlo il tradizionale incontro di Atreju, con i giovani del Pdl. Il rischio, però, è che non si presenti. E la pioggia che da ore sta sferzando la Capitale potrebbe essere essere un pessimo presagio.

Low-profile. Dopo aver registrato un “effetto Berlusconi” pari a zero nei sondaggi, il Cavaliere si è infatti accorto che il silenzio è oro. Anche per le intenzioni di voto. Silvio dev’essersi accorto che ormai in pochi soffrono “il vecchio che avanza”, anche se si chiama Berlusconi ed anche se è stato capace di far sognare gli italiani per vent’anni, salvo poi lasciare un Paese sull’orlo della crisi. Il Cav è quindi partito per una settimana in Kenya.

L’incognita della ricandidatura. Tornare sulla scena politica dal palco dei giovani Pdl, con l’incognita della sua ricandidatura e di una ricetta anticrisi che il Pdl non ha – gli manca un leader, figuriamoci se si può pensare ad una linea definita per il dopo Monti – significherebbe dover improvvisare risposte scivolose. E il Cav. non può permetterselo. Ad aggravare la situazione, sottolinea anche Il Giornale, il titolo dell’incontro cui dovrebbe partecipare l’ex premier: “Il destino di un Cavaliere”. Con i primi due giorni della festa incentrati sulla richiesta pressante di primarie nel partito. Un ring troppo stretto, anche per Berlusconi che non ama fischi e contestazioni (ampiamente annunciate da alcuni su Twitter). E forse vuole prendere tempo.

Nella tana degli ex-An. Andare ad Atreju, inoltre, per Berlusconi significherebbe buttarsi nella tana del lupo degli ex AN, lontano dalle atmosfere ovattate e compiacenti di Fiuggi, regno degli ex Forza Italia, di spa e centri benessere. Certo una fuga non sarebbe onorevole quanto clamorosa e Berlusconi potrebbe scegliere di non rispondere a domande giudicate provocatorie o – peggio – poste da qualche “comunista” presente alla manifestazione. La soluzione potrebbe essere quella di scegliere temi populisti e di rinviare le risposte più difficili a quando la situazione interna al partito sarà più definita. Di certo quella che attende l’ex premier non è una passeggiata di applausi e consensi. Non più.

 

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

1 commento

  1. intanto però continuiamo a pagarlo, mentre si fai suoi viaggetti in giro per il mondo, e prende pure la pensione, ma vaff…

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