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Diritto di critica | September 25, 2021

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Ribelli 5 Stelle, la Salsi replica a Grillo: "vittima del berlusconismo, è un maschilista come altri"

Federica Salsi non le manda a dire e dopo le critiche del comico genovese per la sua partecipazione a Ballarò, replica: «È stata una delusione. Ha mostrato di essere vittima della cultura berlusconiana di questi anni. E’ stato veramente sgradevole. Un maschilista come altri. Dare una connotazione negativa a una qualità delle donne è roba da medioevo. Veramente degradante».

Dopo i vari Favia e altri, si allarga la platea degli eretici del Movimento 5 Stelle, persone che hanno osato alzare la testa rispetto ai diktat di non esistenza sui media imposti dal comico genovese.

L’intervista della Salsi compare su Affari Italiani e non è tenera nei confronti del portavoce del M5Stelle: «Non c’è la possibilità di un confronto alla pari quando l’altro pensa di essere dieci gradini sopra – ha spiegato -. Mi ha attaccata sul piano personale e non sul merito o demerito di quello che ho detto. Poteva telefonare per dirmi due parole».

E visto che il comico genovese ha definito la televisione e i talk show il “punto G” di tanti aderenti al Movimento, la Salsi non gliele manda certo a dire: «Anche Grillo ha il suo punto G: i giornali». E sulla possibilità che il leader dell’IdV, Antonio Di Pietro, possa andare al Quirinale – questa la proposta di Grillo – ribatte: «Ma l’avete visto Report? Mi sento tradita. Ha sempre detto che non ci saremmo alleati con i partiti. Dopo il quadro che si è visto di Di Pietro!…. Adesso lo propone come Presidente della Repubblica?».

Questo ennesimo botta e risposta, dunque, evidenzia un problema che rischia di ripetersi sempre più spesso con l’avvicinarsi delle elezioni politiche: la presenza dei grillini in televisione. La scusa con cui il comico portavoce del Movimento vorrebbe vietare ai suoi adepti di partecipare ai talk show è più o meno la seguente: i giornalisti vi tendono imboscate cui non sapreste rispondere, non conviene mischiarsi con i politici da salotto televisivo. Già, il rischio però è un altro: che qualcuno – per visibilità e competenza – possa prendere il posto del capopopolo comico del Movimento. Un rischio molto concreto: quando il Movimento 5 Stelle entrerà in Parlamento, chi ascolterà più un portavoce come Grillo che non sarà eletto e si limiterà a strillare dai palchi e dai video on line direttive e opinioni? E’ solo questione di tempo. E Grillo lo sa: la sua creatura rischia di sfuggirgli di mano.

Twitter@emilioftorsello