Grillo contro i poliziotti: “Ve la prendete con i più deboli, convertitevi”

In piazza scoppia la violenza. E Grillo attacca i poliziotti. Il leader del MoVimento 5 Stelle, in un post su suo blog, non prende le distanze dagli scontri. Anzi, critica le forze dell’ordine, colpevoli di difendere la Casta “corrotta” e di colpire i più deboli.

“Forti con i deboli, deboli con i forti”. “Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio?”, scrive Grillo sul suo blog. “È quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza”, prosegue l’ex comico genovese, noncurante del fatto che a Torino un poliziotto è in fin di vita perché pestato e colpito ripetutamente sulla testa dai soliti noti incappucciati che non sono studenti né operai.

“Guerra tra giovani generazioni”. “Soldato blu”, così Grillo si appella poliziotto, “Ti ho visto sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta. Loro non tengono vergogna, tu forse sì. Lo spero. Tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo”. Ma l’ex comico genovese va oltre. Ed evoca spettri del passato. Parla di scontro tra poveri. “È una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta”.

Ma i manganellati non sono operai o studenti. Ma Grillo dimentica, o preferisce ignorare un fatto oramai conclamato: che i violenti non erano operai o studenti. Erano i soliti noti infiltrati nelle manifestazioni: centri sociali, anarchici, ultrà, figli di papà che giocano a fare i rivoluzionari. Basta dare uno sguardo all’elenco di coloro che vengono fermati in ogni manifestazione. E chi distrugge auto, sfonda vetrine, imbratta i muri è semplicemente un delinquente che va assicurato alla giustizia, al di là degli eccessi e dell’impreparazione delle forze dell’ordine.

“Disubbidienza”. Ma Grillo è un fiume in piena ed incita i poliziotti a disobbedire: “Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco”. Per Grillo “sarà un atto rivoluzionario”. Per noi, no.

LEGGI LA LETTERA DI UN POLIZIOTTO AI MANIFESTANTI

Di Paolo Ribichini

Giornalista professionista, mi occupo di società, esteri, salute e turismo. Sono collaboratore di Repubblica.it. Tutor presso la Scuola di Giornalismo Lumsa, ho collaborato con Salute 24 – Il Sole 24 Ore, Kataweb, Narcomafie.