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Diritto di critica | September 17, 2021

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Caro Alfano, adesso basta

alfanoIL GRAFFIO – Iniziamo con le dichiarazioni. Il capo di Gabinetto Procaccini dichiara di aver informato il Ministro Angelino Alfano in merito all’operazione che ha coinvolto Alma Shalabayeva e sua figlia, il secondo – Alfano, appunto – lo smentisce pubblicamente e spiega che lui no, non sapeva nulla: tutto sarebbe avvenuto a sua insaputa, insomma. Peccato che questa volta non si è trattato di una vacanza pagata o di un appartamento in pieno centro a Roma, sul tavolo c’era la sorte di alcuni rifugiati politici.

E tra la versione di un funzionario che avrebbe agito senza informare il proprio superiore in una questione così delicata e la dichiarazione di un ministro che confessa di essere rimasto all’oscuro di tutto, la più paradossale è decisamente la seconda: Alfano non poteva non sapere. E infatti il capo di Gabinetto l’ha detto chiaro: il ministro era stato informato. D’altronde si tratta di operazioni impossibili senza una forte e seria copertura politica.

Ma c’è dell’altro: l’Italia – se quanto Alfano dichiara è vero – avrebbe un ministro che è stato aggirato dai suoi funzionari, ininfluente al punto da essere tenuto all’oscuro di una vicenda così importante come l’espulsione di una rifugiata politica e di sua figlia. Se così fosse, dunque, Alfano dovrebbe dimettersi anche solo per non essere stato in grado di vigilare. Che Ministro è quello che viene aggirato con tanta facilità da tutti i suoi sottoposti?

Un ultimo punto, non meno importante dei precedenti, merita attenzione: quale considerazione ha Alfano dei suoi cittadini? Pensa davvero che gli italiani possano credere che non sapesse e – soprattutto – possano tollerare che in virtù di questo lungo elenco di mancanze possa restare al suo posto?
Gentile Ministro, adesso basta.

Twitter@emilioftorsello