IL GRAFFIO – Gli restavano le Puglie. Ma le risate di Nichi Vendola rischiano di far assottigliare la già magra percentuale racimolata dal leader di Sel alle ultime politiche. Altro che la sinistra. Quale politico avrebbe mai riso di un giornalista cui strappano il microfono dopo che questi aveva fatto domande non gradite sulla diffusione dei tumori? E non sono queste le prime risate intercettate che indignano l’Italia. La schiera di precedenti è lunga né per rispetto verso certe vittime val la pena ricordarle.
Eppure, le divertite e sguaiate risa del presidente della Regione Puglia sono il metro di una sinistra che ha ormai perso la sua rotta. Una sinistra che alza il telefono per sottolineare che non farà mancare il proprio appoggio a questo o quello, ma non si tratta più di operai. Anzi. Di potenti con cui si ride sguaiatamente delle sorti di un cronista. Ve lo immaginate un Berlinguer ridere in quel modo per un giornalista cui hanno strappato via il microfono?
Ed è la stessa sinistra che ha dato per persi i voti degli operai al Nord, dove ormai si vota Lega Nord da anni o, peggio, Beppe Grillo con “il suo” MoVimento 5 Stelle. La sinistra è data per dispersa, incapace – e lo confermano voti e percentuali – di parlare nei fatti ai suoi storici elettori.
E se Ferrero è ormai ridotto a un deja vu che difficilmente tornerà, Nichi Vendola con le sue risate si è giocato una bella fetta di elettori.
In questo contesto Beppe Grillo esulta: benzina al suo populismo.