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Diritto di critica | October 25, 2021

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Lista Tsipras con tranello. Voti Ovadia e ti ritrovi Casarini

tsipras“Costruiamo l’altra Europa”. Con questo motto nasce anche in Italia per le elezioni europee del 25 maggio la Lista Tsipras, guidata appunto da Alexis Tsipras, leader politico del partito greco Syriza, ex comunista e candidato dalla Sinistra Europea alla presidenza della Commissione Ue.

I firmatari. Molti illustri firmatari dell’appello per la sua candidatura: Furio Colombo, Alessandro Gilioli, Paul Ginsborg, Leo Gullotta, Moni Ovadia, Sandro Medici, Giulietto Chiesa, Antonio Ingroia, Gustavo Zagrebelsky, Michele Serra, Carlo Freccero, Dario Vergassola e tanti altri. Insomma, il fuor fior dell’intellighenzia della sinistra-sinistra del nostro Paese. Giornalisti, intellettuali, economisti, complottisti, magistrati, comici. A questi si aggiunge anche l’ex no global Luca Casarini, leader delle “tute bianche” e dei “Disobbedienti” i quali si sono macchiati nel 2004 di una serie di azioni dimostrative e non solo in tutta Italia, tra le quali una “spesa proletaria” in un supermercato di Roma. Lo stesso Casarini che nel 2009 pubblica un suo libro con la Mondadori di Silvio Berlusconi dal titolo “La parte della fortuna”.

Il giallo di uno Scanzi “quotidiano”. All’appello aderisce anche Andrea Scanzi del Fatto Quotidiano, da anni vicino alle posizioni del MoVimento 5 Stelle. Un’adesione, però, un po’ freddina: pur supportando l’iniziativa, “non so se voterei questa lista. Molto dipenderà dalle prossime mosse del Movimento 5 Stelle; le uniche alternative, al momento, sono queste”. Qualcuno gli ha anche offerto la candidatura ma il giornalista ha declinato con un tweet: “Mi è stato appena chiesto di candidarmi nella Lista Tsipras. Ho ringraziato ma ho risolutamente declinato. Faccio un altro lavoro”. E pensare che gli stessi candidati si chiedono chi glielo abbia chiesto.

Voti Ovadia ed eleggi Casarini. Qualche giorno fa, i principali firmatari della lista (Camilleri, Spinelli, Ovadia e Prosperi) si sono autoproclamati candidati per la Lista sul sito ufficiale con una lettera. Questa è stata rimossa dopo qualche ora (ma sul web è presente un file cache) e la Lista stessa ha smentito la candidatura dei quattro firmatari, almeno fino a quel momento. Ma, al di là delle smentite, non è passato inosservato un paragrafo della lettera: “Se eletti, lasceremo il nostro posto al parlamento a candidati che più di noi hanno le energie e le competenze per portare a Bruxelles e Strasburgo la nostra voce e i nostri valori in un lavoro quotidiano che sarebbe al di sopra delle nostre forze. Non ci consideriamo però ‘candidati di bandiera’, ma protagonisti”. In pratica, loro sono disposti a metterci la faccia. Voti Ovadia e ti ritrovi uno sconosciuto a Bruxelles. Oppure, peggio: Casarini.

Come Berlusconi. Nulla più, nulla meno di quanto ha sempre fatto Silvio Berlusconi. Il Cav si è candidato come capolista in tutte le elezioni europee, stravincendo ma lasciando il posto ad altri. Non solo: come Berlusconi che si è candidato come capolista in più collegi, Barbara Spinelli è candidata ora in ben tre dei cinque collegi “europei” (forse anche per sopperire al passo indietro di Camilleri, polemico con la candidatura di Casarini).

Prendere in giro gli elettori è scandaloso solo se lo fa il Cavaliere (o Renzi). Quando sono quelli di sinistra, poi, è solo un modo “per sottolineare il nostro impegno pieno e convinto”. Se lo dicono loro…