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Diritto di critica | June 18, 2024

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L'Italia è donna. Quando la "rivoluzione" parte dalle forze armate

È donna il comandante della nave militare Libra, mentre il prossimo astronauta italiano che andrà nello spazio si chiama Samantha. Una piccola rivoluzione dal significato profondo

Un’Italia più rosa. Dopo decenni di maschilismo in ogni settore professionale, la donna nel nostro Paese si riscopre in un nuovo ruolo. Non più solo lavoratrice ma anche guida e vertice. Non sono servite le quote rosa. Oggi il governo è composto per metà da donne e in Parlamento la presenza femminile è cresciuta notevolmente. Nella società la parità è ancora lontana, ma il percorso è avviato.

Nello spazio. Non sono ancora tante le donne che ricoprono ruoli di vertice in azienda. Non abbiamo avuto ancora un presidente del Consiglio donna, presto potremmo avere un Capo di Stato in tailleur. Ma il vero cambiamento lo si percepisce ad iniziare dalle forze armate. Qui le donne ufficiali sono tante e sempre più ricoprono ruoli determinanti e di comando. Proprio oggi, presso l’Accademia dell’Aeronautica militare a Pozzuoli, il capitano Samantha Cristoforetti, già pilota di caccia, presenterà la missione nella quale parteciperà come astronauta. Si tratta della prima donna italiana coinvolta in una missione nello spazio, la terza europea in assoluto. Scelta dall’Esa (agenzia spaziale europea), dopo una selezione alla quale hanno partecipato – nel 2009 – quasi 9mila candidati, la Cristoforetti parteciperà alla missione “Futura” e volerà sulla base spaziale internazionale con la navicella Sojuz, terza componente di un equipaggio a maggioranza maschile: un comandante russo e un vice americano. La missione ha come obiettivo quello di testare le stampanti 3D a bordo della base per realizzare in loco le parti di ricambio necessarie in caso di guasti e avarie.

Al comando di una nave. Altro simbolo dell’Italia “rosa” è Catia Pellegrino, tenente di vascello della Marina Militare. È la prima donna ad assumere il comando di una nave militare italiana. A conclusione dei suoi due anni al timone della nave Libra, impegnata nella missione Mare Nostrum, la Pellegrino è diventata protagonista del documentario “La scelta di Katia”, prodotto dall’agenzia H24 per Corriere della Sera e Rai Fiction, attualmente trasmesso a puntate sul sito di Corriere.it. Un’operazione di comunicazione, ovviamente, con l’obiettivo di raccontare Mare Nostrum e la presenza femminile nella Marina e in genere nelle forze armate. Ma è anche, come quello della Cristoforetti, il segnale che qualcosa sta – lentamente ma inesorabilmente – cambiando.