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Diritto di critica | September 22, 2021

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Virus Zika, cosa c'è da sapere. Onu: sì ad aborto e contraccezione - Diritto di critica

Portato da un tipo di zanzara, si sta diffondendo rapidamente nel continente americano. E alcuni Paesi pensano se reintrodurre il Ddt per uccidere gli insetti

«Come possono chiedere a queste donne di non rimanere incinte e non offrire anche la possibilità, se lo desiderano, di interrompere una gravidanza?». Ha parlato chiaro l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zaid Ra’ad Al Hussein, chiedendo ai Paesi investiti dal virus Zika di rivedere le leggi su aborto e contraccezione. Il virus, causato dalla puntura un tipo di zanzara tropicale, si sta velocemente propagando anche attraverso il sangue e i rapporti sessuali, e avrebbe la capacità di provocare microcefalia (con gravi conseguenze per lo sviluppo e la vita del bambino) nei feti delle donne in stato di gravidanza. Fino ad ora sono una trentina gli Stati che hanno registrato focolai autoctoni di Zika, quasi tutti nel continente americano (vedi sotto): «Le leggi e le politiche che limitano l’accesso ad aborto e metodi contraccettivi dovrebbero essere urgentemente riesaminate in conformità con i diritti umani, al fine di garantire, in pratica, il diritto alla salute per tutti».

zykaI focolai In Brasile, dove l’interruzione di gravidanza è consentita solo in caso di stupro o rischio di morte per la madre, i casi accertati di microcefalia sono saliti a 404 solo negli ultimi 4 mesi, e le autorità stanno verificando più di 3mila altri casi sospetti che possano essere collegati al virus. In Colombia, la seconda nazione più colpita, già tremila donne incinte sono risultate positive al virus. Mentre alcuni Paesi (Stati Uniti compresi) stanno discutendo addirittura se l’utilizzo dell’illegale insetticida DDT, ancora usato in zone colpite da malaria, possa servire o no ad uccidere le zanzare, facciamo chiarezza sul virus e sulle sue conseguenze:

  • Cos’è Il virus “Zika” deriva dalla puntura della zanzara “Aedes Aegypti”, un insetto attivo di giorno simile alla comune zanzara tigre e responsabile di altre infezioni tropicali come la febbre gialla, la dengue e la chikungunya. Si trasmette anche attraverso il sangue e i rapporti sessuali, e l’Oms prevede che il prossimo anno gli infettati nel mondo saranno dai 3 ai 4 milioni.
  • Dov’è Fino ad ora il virus si è diffuso, in maniera più o meno intensa, almeno nei seguenti 29 Paesi: Barbados, Bolivia, Brasile, Capo Verde, Colombia, Costarica, Curacao, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guyana francese, Guadalupe, Guatemala, Guyana, Haiti, Honduras, Giamaica, Martinica, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Portorico, Samoa americane, St. Martin, Suriname, Tonga, Isole Vergini, Venezuela. Alcuni casi si sono avuti negli Stati Uniti (Florida, Illinois, Texas, California). Nove infettati in Italia, tutti guariti. Altri casi isolati importati in Germania, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Indonesia, Thailandia, Egitto ecc.
  • Come si manifesta I sintomi del virus Zika, spesso poco distinguibili, sono generalmente febbre, mal di testa, rush cutaneo, occhi arrossati e debolezza. I medici affermano che l’infezione ha un tempo di incubazione che va dai 3 ai 12 giorni.
  • I rischi Guaribile con adeguata terapia antivirale, il pericolo dello Zika è per le donne incinte che lo contraggono: trasmissibile dalla madre al feto attraverso il liquido amniotico, il virus sembra avere la capacità di provocare la microcefalia, una malformazione che alla nascita può portare gravi problemi di crescita e sviluppo e, talvolta, anche la morte del bambino.
  • Come si risolve Gli scienziati di tutto il mondo stanno cercando di trovare un vaccino contro lo Zika, ma per il momento l’unica strategia per arginare lo sviluppo del virus è la prevenzione e l’adozione delle massime precauzioni, specialmente se si vive o si viaggia nei Paesi finora colpiti.