Damasco spara sui rifugiati. Sul confine turco, a colpi di mortaio, anche a costo di scatenare le rappresaglie di Ankara; sul confine giordano, sparando sui convogli di disperati che cercano oltre frontiera la salvezza dagli scontri. Il Cnl siriano non fa di meglio: decine di cadaveri sono stati scoperti intorno alla capitale, non si sa… Continua a leggere Siria, fuoco sui civili tra sanzioni e no-fly-zone
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Sudan: la guerra civile è alle porte
Non si placano gli scontri nello stato del Nilo Azzurro, una delle 15 regioni in cui è suddiviso il paese. Dopo una settimana di conflitti tra le forze militari del governo sudanese e i ribelli, la prospettiva di una guerra civile sta divenendo realtà. Oltre al conflitto irrisolto in Darfur, le ribellioni sembrano estendersi dal confine occidentale con il Ciad all’estremità orientale
L’ipocrisia della guerra libica, dimenticata da cittadini e pacifisti
In Libia continuano i raid – anche italiani – ma nessuno ne parla. Né si trova più mezzo pacifista disposto a manifestare contro la guerra portata nel Paese di Gheddafi. Improvvisamente sono sparite le bandiere arcobaleno, i vari Alex Zanotelli, i cori, le fotine con la bandiera “dei ribelli” dalle iconcine di Facebook. Tutti si… Continua a leggere L’ipocrisia della guerra libica, dimenticata da cittadini e pacifisti
Le trappole della guerra umanitaria. Il caso libico
Qualsiasi intervento militare porta sempre con sé numerose critiche, dividendo costantemente l’opinione pubblica tra sostenitori e contrari. Il problema è che il confine tra legittimità e legalità è difficile da individuare e allo stesso tempo facile da aggirare.
Maurizio Crozza, le armi alla Libia
L’editoriale – Bombe sulla Libia, il gioco delle parti tra governo e opposizione
Sulla Libia il governo gioca al gioco delle parti. Il premier Silvio Berlusconi alla fine ha accondisceso alle richieste della Nato e del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: l’Italia bombarderà la Libia con operazioni mirate e di cui sarà reso edotto il Parlamento. La nota con cui Palazzo Chigi annuncia che l’Italia parteciperà ai… Continua a leggere L’editoriale – Bombe sulla Libia, il gioco delle parti tra governo e opposizione
L’editoriale – “Scemo di guerra”. Il ruolo dell’Italia nel conflitto in Libia
In Libia l’Italia non è né carne né pesce. Vivacchia. Dichiara guerra al rais ma si affretta a rettificare che ci dispiace per le bombe. Partecipa alle missioni ma non combatte. Riconosce i ribelli ma assicura che se Gheddafi sarà in difficoltà “verrà aiutato”. Insomma: né di qua né di là.
Un piano di pace per la Libia, firmato Turchia
Un piano che metta fine alla guerra in Libia. Lo sta elaborando la Turchia. Le opzioni studiate sono diverse e vanno dal cessate il fuoco al ritiro delle forze di Gheddafi da alcune città, nonché la creazione di “spazi sicuri” per fornire gli aiuti necessari al popolo libico. Dimostra così di essere una potenza regionale e un Paese strategicamente fondamentale per l’Europa
L’editoriale – L’ipocrisia della missione in Libia
Le guerre non sono tutte uguali. I valori non sono tutti uguali. I diritti umani non sono tutti uguali. L’ipocrisia sì, quella invece di solito è molto simile al variare dei soggetti. Questa guerra – quella contro la Libia – ne è un chiaro esempio. Una perfetta manifestazione di ipocrisia internazionale, diffusa, accettata e smerciata… Continua a leggere L’editoriale – L’ipocrisia della missione in Libia
L’editoriale – Guerra in Libia, l’Italia sconfitta
È stata una scelta inevitabile. Non per forza la migliore. Il governo italiano aveva il dovere di partecipare alla coalizione internazionale che sta imponendo la no-fly zone sulla Libia. Per motivi umanitari, certo. Ma anche e soprattutto per interesse nazionale. Il rischio è concreto: nella nuova Libia potrebbe non esserci più spazio per l’Italia di Berlusconi.
