Come una pallina che scivola inesorabile lungo il piano inclinato, è sempre più difficile per la diplomazia internazionale riuscire ad evitare i raid in Siria da parte degli Stati Uniti.
Tag: guerra
La Corea del Nord minaccia guerra
Sempre più vicini al baratro. La Corea del Nord prosegue l’escalation di minacce belliche contro l’America, passando quasi in secondo piano il “nemico vicino” di Seul. Dopo i test missilistici e l’esperimento nucleare di febbraio, PyongYang allerta tutta l’artiglieria contro le basi militari Usa dell’intero Pacifico. Il grilletto è già tirato per metà. Pechino non… Continua a leggere La Corea del Nord minaccia guerra
11 settembre, il cielo d’America sa ancora di cenere
11 settembre 2001, sono passati 11 anni. Sembra un’eternità, ma è ieri: l’eredità di quelle torri crollate è ancora addosso all’America. E a noi, ancor oggi sulla breccia di due guerre, divisi tra l’impegno sul campo e i dubbi etici della guerra. Giusta o non giusta che sia stata, non scordiamo che stiamo ancora combattendo per vendicare le… Continua a leggere 11 settembre, il cielo d’America sa ancora di cenere
L’Unicef lancia l’allarme per i bambini dell’Afghanistan
Sono i bambini e la loro innocenza a subire più di tutti le conseguenze di faide e guerre sanguinose. Anche nel martoriato Afghanistan, ad oltre dieci anni dall’occupazione delle forze Nato e nonostante un governo locale eletto democraticamente, continuano a morire sempre più bambini, sullo sfondo della battaglia tra le forze regolari e i gruppi… Continua a leggere L’Unicef lancia l’allarme per i bambini dell’Afghanistan
La Siria è in guerra ma nessuno lo vede
In Siria la guerra civile c’è già. I lealisti bombardano Hama e cercano l’occupazione “boot on the ground” verso est; l’Els imita i vietcong e attacca Damasco con bombe e raid armati. L’Onu di Ban-Ki Moon richiama i Paesi ad “una voce unita” contro la violenza e chiede una tregua di 2 ore al giorno, ma nessuno sembra… Continua a leggere La Siria è in guerra ma nessuno lo vede
Iran nucleare, Israele minaccia l’attacco preventivo (e rischia di restare sola)
Iran nucleare dietro l’angolo? Tutti, a ovest di Gerusalemme, sembrano temerlo. Israele annuncia ai quattro venti l’intenzione di attaccare preventivamente Teheran, con o senza (è questa la gran paura) l’appoggio degli Usa. L’occidente teme una guerra, forse nucleare, in Medio Oriente: di certo sta per finire qualcosa. L’Agenzia per energia atomica diffonde in queste ore il… Continua a leggere Iran nucleare, Israele minaccia l’attacco preventivo (e rischia di restare sola)
Il lungo viaggio di nozze tra Gheddafi e l’Italia
Dopo Saddam Hussein, anche Muammar Gheddafi ci ha lasciato con una crudele violenza e la spettacolarizzazione della sua morte in televisione: ovunque nel mondo si guarda il corpo martoriato del rais. Nella maggior parte dei casi, un dittatore si sa, prima o poi scompare dalla scena. Il fatto curioso (ma non troppo) è che, in questi… Continua a leggere Il lungo viaggio di nozze tra Gheddafi e l’Italia
Gheddafi è morto, finisce il regime libico (video)
Secondo una prima ricostruzione, un raid Nato avrebbe ferito alle gambe il Colonnello mentre era in fuga, poco prima di essere raggiunto dai ribelli e giustiziato. Intanto gli insorti hanno conquistato la città di Sirte e nel paese è già esplosa la gioia della popolazione. Leggi anche gli approfondimenti e i dossier di Diritto di critica… Continua a leggere Gheddafi è morto, finisce il regime libico (video)
Dieci anni di Afghanistan, morti e distruzioni per proteggere i papaveri?
Dieci anni fa. In questa settimana del 2001, le forze armate americane invadevano il territorio afghano dando inizio a una lunga e sanguinosa guerra che tutt’ora non riesce a conoscere la parola fine. Secondo l’amministrazione Bush inizia tutto per sradicare i terroristi rinchiusi in Afghanistan dopo l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre. Mentre, secondo il… Continua a leggere Dieci anni di Afghanistan, morti e distruzioni per proteggere i papaveri?
Dalla Libia all’Italia: «costretti a salire sui barconi, non sapevamo dove ci portavano»
Stanley ha lo sguardo triste mentre racconta la sua storia. I suoi occhi corrono lontano, da quella Nigeria dove non c’è più posto per lui alla Libia che ha tradito i suoi sogni. E che quest’estate l’ha portato in Italia, insieme ad altre centinaia di disperati.
