i tratta ormai di un effetto domino. I tumulti maghrebini si stanno estendendo a tutto il Nord Africa. Per il Libano, si potrebbe utilizzare un’altra comune metafora, quella della sfera che scivola lungo un piano inclinato. L’atto di accusa dell’Onu nei confronti di Hezbollah, il netto rifiuto dei vertici sciiti e il ritiro dei loro ministri, la caduta del governo, l’esercito in strada, le violente dimostrazioni di protesta sunnite in tutto il Paese
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Tensioni a Beirut. La pace libanese appesa al filo (dell’Onu)
Martedì mattina le scuole di Beirut sono rimaste chiuse. Le autorità libanesi hanno chiesto ai cittadini della capitale di lasciare a casa i loro figli, in seguito al montare delle tensioni in città, mentre le forze di sicurezza sono state schierate in centro. Si attendono nuove manifestazioni di protesta da parte dei sostenitori di Hezbollah e dei libanesi sciiti che si oppongono ai tentativi di elezione di un nuovo primo ministro, che succederà a Saad Hariri.
Graziella De Palo e Italo Toni, due cronisti sacrificati in nome della “ragion di Stato”
A trent’anni dal sequestro e dall’omicidio di Graziella De Palo e Italo Toni, rapiti il 2 settembre 1980 a Beirut (Libano) e mai più tornati a casa, Diritto di Critica ha intervistato Gian Paolo Pelizzaro, giornalista che a lungo si è occupato della vicenda. Graziella scriveva per Paese Sera mentre Italo collaborava con l’Astrolabio. Entrambi esperti di… Continua a leggere Graziella De Palo e Italo Toni, due cronisti sacrificati in nome della “ragion di Stato”