C’è chi lavora troppo o senza sicurezza, e finisce al cimitero. E chi fa il furbo raggirando fisco e Inps. Sono le due facce della crisi, una tragica e sommersa, l’altra eclatante e un po’ ridicola. Entrambe rappresentano un’Italia che non riesce ad arrivare a fine mese – letteralmente. Eccone un assaggio “aggiornato” al 5… Continua a leggere L’Italia che truffa e l’Italia che muore
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Morti sul lavoro, in 10 mesi superate le vittime del 2009
L’Italia che lavora è molto meno sicura oggi rispetto a due anni fa. , più che nei 12 mesi del 2009, oltre il 12% in più rispetto all’anno scorso. Di professione muoiono i vecchi contadini, i giovani stranieri, gli operai senza protezione e i precari del sub-sub-appalto. Eppure sui media il tam tam è lo stesso del ministro Sacconi: “la sicurezza sul luogo di lavoro è migliorata”
I morti sul lavoro e l’ipocrisia dei media
EDITORIALE – I morti sul lavoro in Italia si ricordano solo quando muoiono in gruppo. Il quotidiano stillicidio dei singoli passa quasi inosservato, finisce nelle brevi, scade nel silenzio delle non-notizie, scavalcato dalle escort, dalle beghe giudiziarie dei nostri politici, dall’italietta che ogni giorno va in onda sui teleschermi e sul web, dove notizie fotocopiate… Continua a leggere I morti sul lavoro e l’ipocrisia dei media
Morti sul lavoro, il 2011 inizia malissimo
Solo a gennaio sono morti in 60, tra cantieri, campi e industrie. Un morto ogni due giorni. Nel gennaio 2010 erano stati “soltanto” 38, l’aumento è del 57,8%. Soprattutto nei cantieri, dove italiani e stranieri muoiono allo stesso ritmo e per la stessa mancanza di protezioni. Ai dati dell’Osservatorio indipendente di Bologna si somma la denuncia della Fillea Cgil, che punta il dito contro gli ispettori: “sono solo 20 nel Lazio, ogni cantiere viene ispezionato ogni 20 anni”.