“La macchinazione”: Pasolini e l’ipocrisia all’italiana

«Siamo italiani, siamo tutti figli di Don Abbondio: vigliacchi, anzi peggio, opportunisti». Basta questa frase, pronunciata in una scena centrale del film, per rendersi conto di quanto “La macchinazione” sia attuale. È un ottimo e credibilissimo Massimo Ranieri a prestare volto, corpo e gestualità a Pier Paolo Pasolini, nel secondo lungometraggio del regista napoletano David… Continua a leggere “La macchinazione”: Pasolini e l’ipocrisia all’italiana

Licio Gelli archivia Berlusconi e fa la sua previsione: “A settembre di nuovo alle urne”

“Berlusconi è venuto meno rispetto a quei principi che noi pensavamo lui avesse. E ricordi che l’ho avuto per sette anni nella loggia, quindi credo di conoscerlo. L’ho anche aiutato, quando ho potuto”. Così Licio Gelli, un anno fa, commentava l’Italia di Silvio Berlusconi e le sue vicende giudiziarie. “Ma pensi anche questo puttanaio delle… Continua a leggere Licio Gelli archivia Berlusconi e fa la sua previsione: “A settembre di nuovo alle urne”

L’ombra della P2 torna sull’editore del Corriere della Sera: “uno scenario inquietante”

“Il Comitato di Redazione del Corriere della Sera, viste le notizie diffuse dai media circa la cessione da parte di Rcs di sei testate della Rcs Periodici, chiede all’azienda se si tratta di voci destituite di fondamento o invece di ipotesi concrete, e  chiede soprattutto di sapere se è davvero lo stampatore Vittorio Farina, già… Continua a leggere L’ombra della P2 torna sull’editore del Corriere della Sera: “uno scenario inquietante”

Trentatré anni fa il rapimento Moro. Ma la storia racconta un’altra verità

Trentatré anni fa l’Italia si svegliava con la notizia del rapimento di Aldo Moro. Sterminata la scorta all’incrocio tra via Fani e via Stresa, un commando di brigatisti – secondo la versione ufficiale – portò il presidente della Democrazia Cristiana nella prigione di via Montalcini dove rimase per 55 giorni. Lì scrisse il memoriale mai… Continua a leggere Trentatré anni fa il rapimento Moro. Ma la storia racconta un’altra verità

”Le intercettazioni, il mezzo più garantista”. Incontro con Nicola Gratteri

Quella che inizia oggi sarà una settimana cruciale sul fronte della giustizia. Giovedì prossimo il governo Berlusconi promette di varare una riforma “epocale” della giustizia. Tra i vari provvedimenti, quasi certamente si tornerà a metter mano alle intercettazioni. Per fare chiarezza e capire i pro e i contro degli ascolti telefonici, Diritto di Critica propone… Continua a leggere ”Le intercettazioni, il mezzo più garantista”. Incontro con Nicola Gratteri

Berlusconi e Feltri firme sul Corriere della Sera. Era il 1978

Coincidenze. O forse la storia si ripete. L’Italia politica dei nostri giorni, infatti, potrebbe essere sintetizzata da una pagina del Corsera del 25 giugno 1978. I lettori che quella mattina avessero acquistato il quotidiano di via Solferino, avrebbero trovato a pagina 2 un editoriale a firma Silvio Berlusconi, proprio accanto ad un articolo scritto da un giovane… Continua a leggere Berlusconi e Feltri firme sul Corriere della Sera. Era il 1978

Berlusconi opinionista del Corriere della Sera, correva l’anno 1978

26 gennaio 1978: ad Aldo Moro restavano pochi mesi di vita e l’Italia era preda del terrorismo rosso e nero, senza distinzioni. Quel giorno un imprenditore in forte ascesa, Silvio Berlusconi, si iscriveva alla loggia massonica “Propaganda 2” guidata dal venerabile Licio Gelli e si apprestava a diventare opinionista del più importante quotidiano nazionale, il Corriere… Continua a leggere Berlusconi opinionista del Corriere della Sera, correva l’anno 1978

Segreto di Stato: il governo dimentica il caso Toni-De Palo – La lettera di Berlusconi

Travolta dal sexgate di Ruby, la vicenda di Graziella De Palo e Italo Toni – su cui pure il governo Berlusconi si era impegnato – rischia di ricadere nel dimenticatoio da cui a fatica era emersa in occasione del trentennale della scomparsa dei due giornalisti (2 settembre 1980, in Libano). E una coltre di silenzio potrebbe coprire anche la desecretazione dei documenti protetti dal Segreto di Stato, la cui proroga è scaduta il 31 dicembre scorso.

Papa Wojtyla verso la beatificazione: luci e ombre del “papa mediatico”

Primo maggio 2011, una data da segnare nel calendario dei cristiani, di coloro che hanno ammirato in vita papa Giovanni Paolo II. Nella prima domenica dopo Pasqua, il pontefice nativo di Wadowice, in Polonia, diverrà beato sei anni e poco meno di un mese dopo la morte. E del suo operato l’elenco è lungo e accanto alle “luci” non mancano le ombre.