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Diritto di critica | December 2, 2021

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Il sacco di Roma, cronistoria di una guerriglia annunciata - Photogallery - Diritto di critica

Il sacco di Roma, cronistoria di una guerriglia annunciata – Photogallery

Piazzale Aldo Moro, via delle Scienze, piazza dei Cinquecento e poi giù lungo via Cavour fino a via dei Fori Imperiali. I cortei studenteschi, del Popolo Viola, della Fiom, delle associazioni antirazziste e degli aquilani hanno sfilato ordinatamente fino all’arrivo a Palazzo Madama. Preceduti dagli studenti, davanti al Senato si sono verificati i primi tafferugli, con il lancio di bombe carta, sanpietrini, sassi e bottiglie, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni e brevi cariche. Pochi minuti e la via antistante il Senato è rimasta immersa in una fitta coltre di fumo. Armati di picconi, intanto, alcuni ragazzi hanno staccato sanpietrini dal manto stradale, pronti a bersagliare i celerini in tenuta antisommossa. La parte “buona” della manifestazione, è subito sbiadita nella violenza degli scontri.

Già da ieri pomeriggio, siti internet e i tiggì parlavano della presenza dei black block nella manifestazione. Tutto vero. Alcuni di loro si aggiravano nel corteo – casco in testa e mazza in mano – già dopo gli scontri fuori dal Senato. Percorrendo il Lungo Tevere si sono armati: doppio passamontagna, una sacca pesante carica di spranghe, il fazzoletto a coprire il naso e un casco da motociclista. A nascondere tutto, un impermeabile. Paradossale, se si pensa a quanto è accaduto poco dopo, la presenza davanti a Palazzo Madama e ai lati del Lungo Tevere di alcuni camioncini scoperti, carichi di piastrelle e assi di legno, nonché il ritrovamento fatto da alcuni manifestanti di sacchi pieni di calcinacci a pochi metri da piazzale Flaminio. Inutile dire che da questi “serbatoi” di munizioni, i violenti hanno attinto a piene mani: si faceva rimbalzare il calcinaccio per terra per accertarsi che fosse abbastanza resistente e lo si infilava in tasca.

Dal Lungo Tevere la manifestazione ha quindi raggiunto piazza del Popolo e via del Corso, dove si sono registrati altri violenti scontri con le forze dell’ordine che hanno caricato diverse volte i “ragazzi”. Al lancio di sanpietrini si rispondeva con fumogeni e manganellate.  Una, due, tre cariche, rincorrendo i manifestanti fin nei vicoli ai lati di via del Corso. I feriti venivano portati alla spicciolata nel negozio Athletes World, divenuto un’infermeria di fortuna.

In via del Babbuino, intanto, un blindato della Guardia di Finanza prendeva fuoco mentre nella parallela via del Corso venivano date alle fiamme alcune sedie, materiale edile e un camioncino della nettezza urbana. Poco distante, su via principessa Clotilde, i manifestanti improvvisavano altre barricate di cassonetti e bidoni dell’immondizia e davano fuoco ad alcune automobili private e motorini.

Per alcune ore, però, la situazione più critica si è registrata a piazza del Popolo, letteralmente blindata dalle forze dell’ordine e assediata dai manifestanti: tre camionette a chiudere l’ingresso da piazzale Flaminio, bersagliate con oggetti di ogni tipo. E le fotografie al di là della barricata hanno immortalato un manifestante aggrappato a un semaforo mentre lo strappa via e poi tutti ad armarsi con le sedie e i tavolini dei bar della piazza mentre altri – a colpi di piccone – spaccavano i marmi della metropolitana per farne proiettili. Al di qua delle barricate, invece, era un continuo esplodere di rauti e bombe carta, lanciati a pochi metri dalle forze dell’ordine: un fotografo e un agente della Guardia di Finanza feriti.

Dopo un primo momento di empasse, però, arrivano altri agenti di rinforzo e due blindati. A fine giornata nella piazza si conteranno 24 mezzi delle forze dell’ordine. Dopo l’ennesima carica, i manifestanti sono stati dispersi all’interno di villa Borghese, stroncando – di fatto – ogni ulteriore tentativo di assalto. Il sacco di Roma finiva così.

APPROFONDIMENTIGLI SCONTRI E LA FIDUCIA MINUTO PER MINUTO

(Fotografie: Emilio Fabio Torsello)

Comments

  1. Gianvito Rutigliano

    eccezionale. bravo, capo.

  2. Erica Balduzzi

    concordo con Gian. :)

  3. Val

    Bisognerebbe chiedersi il perchè di tanta rabbia. Tutti questi commenti, x me stupidi, sui black block brutti e cattivi nn tengono assolutamente in considerazione un dato di fatto inequivocabile: la gente si è rotta gli zebedei di povertà, precarietà, corruzione, malgoverno, mancanza di prospettive, nepotismo… Non se ne può più! E i giochini di Palazzo di compravendita di deputati nn hanno certo facilitato la situazione…
    Ma quello che ancora nn si vuole capire in Italia è che la tensione sociale salirà ancora, mentre quasi si nega che esista!
    Personalmente sono un non-violento ma capisco benissimo le ragioni di chi è talmente frustrato da prendere in mano un palo, sia esso studente, disoccupato, immigrato o ragioniere!
    In un’Italia allo sfacelo più assoluto, disgregata, corrotta, medievale, non si può chiedere a chi prospettive non ne ha di arrendersi supinamente a questo destino!

    • Gianvito Rutigliano

      la rabbia c’è ed è terribile e travolgente. ma a combinare quel delirio sono stati provocatori di professione (o di secondo lavoro, come i poliziotti infiltrati) e gentaglia del genere.
      aquilani, operai, studenti, manifestanti non hanno niente a che spartire con quelle bestie. guai ad accostarli ai partigiani o cose così. il commento di paolo qui sotto ne è la dimostrazione.

  4. Ferdinando

    Comunque guardando le foto e le didascalie pubblicate dal corriere.it degli scontri di ieri,relative al finanziere che impugna la pistola, si capisce che oltre ai black block c’erano anche agenti in borghese infiltrati nei cortei (come se fosse una novità d’altronde…) messi li in prima fila a fare casino.
    Certamente motivi x contestare, anche cosi duramente, ce n’erano ieri, ma a me sembra che si sia fatto di tutto per accendere la miccia, cosi da aver qualcosa su cui parlare oggi, reprimere domani e screditare i manifestanti.
    Non giustifico l’uso della violenza, mai! Ne da parte degli agenti ne da parte dei manifestanti, ma sopratutto in questo caso mi sembra che non sia oro tutto ciò che luccica…o che l’abito non fa il monaco…meditate gente meditate…!
    Complimenti per l’articolo che si dimostra perfettamente imparziale…qualità difficile da trovare ultimamente nelle notizie pubblicate in Italia!

  5. Maurizio

    Stà storia dei “black block” che spuntano come il prezzemolo quando serve… non mi convince. Tutti i mezzi d’informazione se ne sono riempiti la bocca già dai primi momenti. Mancava solo l’altro termine che in questi casi mette inquietudine e fa share: “Anarcoisurrezionalisti”,,
    Tutti abbiamo visto persone totalmentecoperte tra casco e passamontagna, perfetti nel loro loock, anzi alcuni sembravano usciti dal Guerre Stellari, alti e statutari, anche alquanto palestrati.. Diciamo che anche stavolta non ci stò!.
    Poi c’erano ragazzotti, tanti, col casco da Scarabeo e qualche straccetto in viso e tanti altri a capo nudo, erano i più, quelli veri, arrabbiati e avviliti, perchè sì, c’erano troppe facce avvilite, anche nei cortei “istituzioinali”. Erano la maggioranza e facce così non s’erano mai viste. L’avvilimento, forse stavolta era la vera notizia. e questo non è proprio un bel segno. Maurizio

  6. Alessandro

    sta storia dei black blocks non ci convince..questa volta si è visto palesemente che erano sbirri infiltrati… voi giornalisti di regime fate solo lo sporco lavoro di disinformare. ma la gente piano piano si sta svegliando…

  7. Barbara

    Hai perfettamente ragione…poi comunque osservando le foto, vedo tantissimi ragazzi presi da “supposti” agenti in quanto i borghese, con caschi non riconoscibili e abbigliamento qualunque, e allora l’idea che i Black Block, come a Toronto, non siano altro che poliziotti infiltrati mi trapana il cervello…la manifestazione comunque era pacifica e ora possono dire che erano invece dei violenti, dei sovversivi e peggiorare la repressione e le immagini della sinistra come “mangiatori di Bambini” , fare defluire i benpensanti ancora più a destra, e dove adesso: nella LEGA…quello allora sarà davvero la fine per un Paese che farà della totale ignoranza, della violenza, nelle parole e nei contenuti, il solo linguaggio: Bossi docet. Il Paese si accorgerà della verità in tempo? Dubito….

  8. paolo

    ciao compagni, io ieri c’ero……
    ero con la fiom, e quando ho visto arrivare il corteo degli studenti mi sono venuti i brividi…… tantissimi ragazzi e ragazze …… una sensazione molto bella…. finalmente uniti
    poi mentre camminavamo e siamo arrivati in piazza venezia c’e’ stato l’assalto ai blindati dei carabinieri….. mi sembrava una volonta di cercare di passare per quella via per andare sotto alla camera e ho avuto una sensazione non dico piacevole ma comunque concorde di persone che non vogliono farsi decidere il percorso della loro protesta…….

    poi pero’ ho visto continuando a camminare gli assalti alle banche da parte di questi ragazzini vestiti di nero…. e li ho rimosso la sensazione precedente e mi e’ parso che quelle persone non erano li per il “progetto comune” lottare contro la crisi , ma per distruggere e devastare quasi a caso….. infatti dopo le azzioni se la ridevano e canticchiavano coretti da stadio tutti in romano…..(erano in riconoscibili perche completamente mascherati…..)

    poi le auto in fiamme e piazza del popolo che non ho potuto osservare perche ero piu lontano……

    io posso arivare a concepire,come dicevo prima, un “conflitto” per arrivare nella zona rossa perche nessuno puo’ impedire di manifestare……

    ma questi ragazzini vanno bloccati….. fanno solo male alla miriade di persone che ieri erano li……
    ci hanno gia’ strumentalizzati……

    nei cortei ci vuole un nutrito servizio d’ordine che intervenga di volta in volta a prendere a calci in culo chi viene solo a far casino per guduria personale……

  9. gesuina

    sono d’accordo con val, ferdinando e maurizio,ma purtoppo ce tanta rabbia, e le manifestazioni pacifiche ce le auguriamo sempre tutti, ma chi e che ascolta?. ti dicono di stare a casa a studiare,scioperate perchè non avete voglia di lavorare ,qualcuno mi dica quale è il modo giusto per farsi ascoltare, dei lavoratori ,studenti e gente comune non gliene frega niente a nessuno ,mentre nei palazzi continuano a farsi i cavoli loro, e mi viene il dubbio che il governo non sia caduto per un accordo fatto sottobanco ,cosi non perdono il diritto alla pensione .

  10. stefano

    Ottimo. Bellissime foto.

  11. Una situazione indecente e intollerabile. Ora dopo ora emergono inoltre forti sospetti su infiltrazioni nei manifestanti, come al G8 di Genova… che vergogna per l’Italia.

  12. riccardo

    Commentare cio’ che e’ avvenuto ieri a Roma,dall’esterno, non e’ facile…
    Azioni simili ne sono avvenute in molte altre parti d’Europa.I giudizi della stampa nazionale e’ sempre piu’ tollerante quando cio’ avviene in casa d’altri.Mentre se cio’ avviene sul suolo italiano:il tutto e’ “provocazione”.
    Chi,come il sottoscritto,era presente nel 2001 a Genova,ha bene nella memoria i fatti…La stampa di regime raccontava storie opposte dai fatti REALI.Chi ha visto con i propri occhi la violenza esercitata dal braccio armato dello stato contro pacifici:giovani,donne,anziani.religiosi.ecc.ecc.ecc.CHE SI TENEVA LE MANI ALZATE MENTRE LA BESTIA FEROCE CHE RAPPRESENTAVA LO STATO DEMOCRATICO/ANTIFASCISTA MOSTRAVA IL VERO VOLTO REPRESSIVO! Ancora oggi ci si chiede: che ci faceva l’ ‘on.FINI ‘ nella scuola Diaz??!!…Ancora oggi non si e’ mai identificato il ‘ fantomatico Black block’. Nessuno e’ mai stato rinviato a giudizio…Mentre erano ben visibili gli infiltrati agenti della digos in borghese…NON DIMENTICHERO’ MAI QUELLA VIOLENZA GRATUITA GESTITA DALLO “STATO DEMOCRATICO/ANTIFASCISTA”!!! ( IO HO VISTO…).LA STORIA SI RIPETE…..Mario Monicelli che diceva:”Una vera Rivoluzione non e’ mai avvenuta,in Italia……in Inghilterra…in Francia…ma mai in Italia!”