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Diritto di critica | June 25, 2022

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Brunetta si sposa, alla festa un bel regalo "precario" - Diritto di critica

Brunetta si sposa, alla festa un bel regalo “precario”

Un appuntamento sul web. Tutti vogliono partecipare al matrimonio del secolo: Renato Brunetta, ministro della Repubblica, si sposa. Ed i primi che vogliono preparare una festa al ministro degna di questo nome sono i precari d’Italia.

Il tam tam su Facebook. Li aveva definiti “l’Italia peggiore” e ora questa sottospecie di italiani parteciperà, anche se non invitata, alle nozze che si terranno domenica 10 luglio a Ravello, sulla Costiera Amalfitana. Ancora una volta è Facebook ad essere il fulcro di questa nuova e originale protesta. Il tam tam è cominciato lì, dove un gruppo invita precari, dipendenti pubblici e indignati a partecipare a un presidio in piazza Vescovado nella cittadina campana.

Quell’Italia peggiore che vuole incontrare la peggiore Italia. “Non siamo stati invitati alla festa, eppure l’Italia peggiore ha voglia di incontrare la peggiore Italia che calpesterà il suolo di Ravello domenica 10 luglio”, si legge nel testo di presentazione dell’evento di Facebook. “Un’accozzaglia di ministracci, faccendieri, portaborse, forse anche lo stesso presidente del Consiglio, accompagnerà il ministro Brunetta all’altare. La casta, sempre più lontana dal popolo, si isola in luoghi esclusivi e mette in scena la sua arroganza e la sua ricchezza, mentre le stesse persone preparano una finanziaria di lacrime e sangue”. A tutto ciò segue un attacco al ministro: “ci indigniamo di fronte a Brunetta che definisce i precari ‘l’Italia peggiore’ ed i dipendenti pubblici ‘cialtroni’, nascondendo la sua storia di parassita e fannullone”. Per questo saranno pronti a “regalare” agli sposi un po’ di verdura e a festeggiarli a modo loro.

Un matrimonio all’insegna del lusso sfrenato. Brunetta si sposa con Titti Giovannoni, sua fidanzata da diversi anni. La lista degli invitati al matrimonio è segreta. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate su Dagospia, i futuri sposini hanno scelto ben 54 lampade in nichel ottone e oro, da un minimo di 200 euro ad un massimo di 1.000 per un pezzo, 10 tappeti ‘vintage’ fino a 6.000 euro, 7 tavoli da pranzo, 6 fioriere, cristalliere da 5.000 euro, capitelli, due testiere da letto matrimoniale e perfino tre olivi per il giardino, per un valore di 4.500 euro, due palme da 2.000 euro l’una e 4 melograni, decisamente più economici, da 800 euro. Insomma, un matrimonio sobrio in perfetto stile socialista anni 80. Così, a Ravello non ci saranno solo i precari ma anche i poliziotti del Coisp colpiti dai tagli e definiti più volte “panzoni”. Per ben due volte hanno provato a consegnargli il «loro» regalo di nozze: le loro sagome pugnalate alle spalle. Ora ci riproveranno e chissà che Brunetta non chiami la polizia.

Comments

  1. onofrio

    Caro Direttore,
    a rabbia dei precari è sacrosanta e giusta.
    E’ offensivo buttare la colpa solo sui lavoratori dell’inefficienza della P.A., senza guardare
    il problema nel suo insieme .

    Non è giusto parlare di Italia peggiore additanto chi anche per volontà chiara ed esplicita di
    questo Governo (a mio avviso completamente asservito agli interessi della Grande Finanza e della Confindustria!) sta condannando sempre di più ad una totale precarietà di lavoro,e di vita
    (vedi il Collegato al lavoro approvato neiel dicembre 2010!).

    Questo tutto in nome di una nuova fantomatica ripresa economica
    … come sempre pagata dalle classi più deboli del Paese!

    Mentre una classe politica (di Centro/Destra e di Centro/Sinistra!) sorniona, strafottente ed
    irresponsabile non esitato ad approvarsi aumenti di stipendio ed altri emolumenti al
    Parlamento Italiano …. mentre il buon avrebbe dovuto consigliare almeno di soprassedere!

    Onofrio Infantile
    Giov. 07 luglio 2011