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Diritto di critica | May 16, 2022

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Speciale 11 settembre - I vostri ricordi - Diritto di critica

Speciale 11 settembre – I vostri ricordi

A dieci anni da una delle tragedie peggiori che abbiano segnato il XXI secolo, la mente torna a quei momenti, a cosa ciascuno di noi stava facendo quando ha appreso la notizia dell’attentato alle Torri Gemelle. Il mondo per qualche istante si è fermato, incredulo, davanti a quelle scene di morte: l’America colpita al cuore, per la prima volta nella sua storia.

A voi lettori abbiamo chiesto di raccontarci quel momento, l’istante in cui la notizia dell’attentato al World Trade Center ha strappato la quotidianità di una giornata come tutte le altre. Ecco le vostre testimonianza.

Jacopo Todaro – Ero sul divano a casa a ciondolarmi in attesa di iniziare le superiori. Guardavo l’ennesima replica di Mtv On the beach fino alla lobotomia. Poi a un certo punto faccio un giro dei canali e scopro il fattaccio.

Laura Valeri – ero a casa con la tv accesa a svolgere faccende domestiche….non ho capito subito cosa fosse successo, pareva un incidente e quando il secondo aereo ha colpito le torri credevo fossero ancora immagini del primo aereo…insomma, poi mi sono seduta a guardare.

Vanina Madinina – ero in macchina direzione casa.all’inizio non capivo bene, sembra un incidente aereo e poi mano a mano che le notizie arrivavano più chiare si è scatenato il terrore anche dentro di me.ho pianto tanto.

Simona Benvenuti – Ero al lavoro se non sbaglio dopo un caffè al bar. Arriva un sms di news sul cell della mia amica/collega. Pensiamo:”non e’ possibile, sara’ uno scherzo” ma sfortunatamente non era il 1* di aprile.. siamo stati tutto il giorno tutti incollati alla tv increduli e inorriditi di fronte a quelle immagini.

Michele Lenoci – Ero al PC e avevo ICQ e arrivavano messaggi “USA under attack” che non capivo in quanto su ICQ non arrivavano mai news, credevo fosse la pubblicità di un nuovo film, poi vista l’insistenza dei messaggi accendo la TV e…

Rosanna Merella – Ero a casa, alle prese con mi ricordo più che cosa, quando mio marito, che aveva appena acceso la tv, ha iniziato ad imprecare, ad emettere strani gemiti, a sparolacciare come se gli si fosse presentato davanti chissà quale mostro … e infatti … Però ricordo anche quando hanno dato la notizia dell’attacco dell’America all’Iraq. Con altrettanto orrore!

Sandro Pecchiari – Ero in giro scollegato da tutto così verso la fine della giornata, tornando a casa, la gente che incontravo mi chiedeva cosa ne pensassi e io non capivo di cosa stessero parlando. pauroso! il senso di scollamento provato…

Norma Iannone – Ero in un negozio insieme a Maria la mia collega, c’era la radio accesa e così sentimmo la terribile, incredibile notizia.

Nietta Cassese – Un tempo bellissimo, una luce limpida, l’aria fresca, il cielo terso. Insomma una di quelle giornate che ti rendono inquieta….Prima di scendere accendo la tv (che strano nn lo faccio mai!!!) e le immagini mi lasciano impietrita. Non si capisce cosa stia accadendo (è ancora la prima tower), e mentre chiamo mia sorella, che per puro caso è ancora a Roma, arriva l’altro aereo. In un attimo il mondo non è più lo stesso.

Giovanni Di Silvestro – In ufficio, ho seguito in diretta l’attacco del secondo aereo ed il crollo successivo delle due torri. Il pensiero che mi ha terrorizzato e’ stato quello che il giorno dopo mio figlio partiva in aereo per l’Erasmus verso l’Inghilterra.

Mariella Fancello – Ero a casa a sfaccendare quando mia cognata mi ha chiamata per dirmi di accendere la tv che stava succedendo il finimondo in America…ho acceso e sono rimasta impietrita a guardare l’inguardabile!!!!!!!!!!! Però, nonostante l’immenso dolore per le vittime delle torri gemelle, sento di dover condividere l’opinione di chi protesta perchè non vanno commemorate soltanto quelle vittime, ma anche le (molto più numerose!) delle altre località del mondo in cui si fanno guerre per vili interessi di pochi (non ultima l’America!); guerre “private” che diventano pubbliche solo perchè ogni stato membro dell’ONU deve impiegarvi delle truppe proprie. Tutti i civili uccisi in Afghanistan, in Iraq, in Somalia insomma…in tutti i teatri di guerra che si dimenticano troppo facilmente.

Massimo Muci – L’unica cosa che mi viene in mente è che ‘sti bastardi di ameriCani hanno prefabbricato l’attentato x avere la scusa di invadere afganistan ed iraq ed impadronirsi delle loro riserve di oppio, gas e petrolio… mi dispiace per le vittime ma i colpevoli non sono certamente quelli cui si data la colpa.

Roberto Di Filippo – Ero sul letto di casa…e non riuscivo a capire che cavolo stava succedendo guardando la tv.

Maria Emanuela Massari – Io ero in una libereria intenta ad acquistare i libri di testo scolastici per i miei figli …. Non dimenticherò mai lo sguardo della proprietaria che nel retrobottega dove erano stipati i libri da consegnare ….aveva la tv accesa …. era esterefatta e incredula … Corsi immediatamente a casa per accendere la tv e vedere con i miei occhi … Era tutto così assurdo …incredibile …

Lucia Cani – Riunione in ufficio quando arriva ad un collega la telefonata da parte della moglie “stanno attaccando l’America” e lui che risponde “non è il momento di dire c……sono in riunione”.

Gianbattista Pisanu – Riparavo una tv nel mio laboratorio e per caso ho visto le primissime immaggini…poi ho dato un po d’attenzione e ho visto in diretta il secondo aereo ….sembrava un film.

Federico Floris – Io dovevo entrare in seconda media e stavo giocando al gioco di carte collezionabili Pokémon con un mio amico dell’epoca.

Gabriella Tardocchi – Ero in ufficio, mi chiama a cenni il collega della postazione di fronte che era collegato ad un sito da dove si vedevano le immagini dell’impatto del primo aereo… dopo un po’ arrivano quelle del secondo aereo… e poi poi tante cose sono cambiate nel mondo.

Giusi Brandano – Prendevo il mio solito caffè difronte alla tv, prima di dirigermi in camera a studiare.. Preparavo l’esame di relazioni internazionali.

Maria Luisa Pirrone – Stavo lavorando fuori sede. Per ragioni tecniche dovetti rientrare in uffici e trovai un’atmosfera surreale: tutti attoniti e in silenzio a guardare la responsabile del personale che, in piedi e allibita, guardava il monitor del pc in silenzio. Chiesi “Cos’è successo?” “Hanno attaccato il Pentagono”. Un brivido e un solo pensiero: “Oddio: la terza guerra mondiale!!”.

Mirella Pieroni – Ero in ufficio. Mi chiama mia figlia dicendomi che gli Stati Uniti erano stati attaccati…penso quasi a uno scherzo. Insiste…chiamo altri colleghi. Uno di loro ha una radiolina…l’accendiamo e abbiamo la conferma della tragedia.

Emanuela Favaro – Stavo potando la siepe, cosa che farò anche domenica, sono rientrata in casa di corsa xchè mia figlia gridava vieni a vedere vieni a vedere non ci volevo credere pensavo solo a quelle povere vittime.

Laura Mobilia – I miei genitori erano usciti per fare la spesa. Io mi ero appena presa una pausa dallo studio, stavo preparando l’esame di storia moderna (Jean-Baptiste Colbert e Luigi XIV, il Re Sole, volendo posso anche indicare la pagina del manuale) Mi ricordo che scesi in sala per prendere un caffè e fare un po’ di zapping televisivo e cercare o i Simpson o AllyMacBealm invece c’era già le immagini del primo aereo schiantato. Rimasi tutto il pomeriggio attaccata alla tv.

Mariarosa Ieraci – Ero rientrata dal lavoro..mio figlio ,alla TV, mi dice -guarda dicono che a ny due aerei hanno fatto disastri…e poi è andata come è andata. ma che effetto sul momento.

Alessandro Cantournet – Rendere omaggio alle vittime di quell’attentato orribile dovrebbe cominciare dall’evitare di dire “boiate” su quel che è avvenuto negando i fatti stessi; ero al lavoro, quando tutto si è fermato!

Gabriella Galgani – Io ero a Gent in Belgio a fare le prove per un concerto, il Requiem di Verdi. Quando siamo usciti nell’intervallo le due torri erano appena crollate e siamo rimasti fuori di un pub a guardare la skyline di New York con una colonna di fumo nero portata via dal vento, senza capire bene cosa era successo. Il direttore d’orchestra ha deciso di fare lo stesso il concerto ma di dedicarlo alle vittime e ha chiesto al pubblico di non applaudire ma di considerarlo un servizio funebre.

Alessandra Vollero – Ero al pc ed avevo la tv accesa senza porvi attenzione.. ad un certo punto tutti i programmi si interruppero per dare la notizia in diretta!

Comments

  1. Simona Brasni

    Ero a casa, chiacchieravo al telefono con un’amica. Mio figlio di 10 anni seduto a terra in sala guardava la Melevisione. Ad un tratto mi ha chiamato “Mamma mamma! Hanno interrotto i cartoni! Guarda…un incidente! Un aereo si è schiantato contro una torre!”. Così, in questa orribile diretta, non credendo a ciò che stava accadendo…abbiamo visto il secondo aereo schiantarsi…Non era affatto un incidente….

  2. Francesca

    Ero al lavoro,struttura riabilitativa,stavo trattando una paziente,quando il figlio della signora entrò in stanza e mi disse di accendere la Tv.Alla vista di quelle immagini,la paziente,quasi completamente paralizzata,cominciò a muoversi per vedere meglio…mi ricordo una grande commozione generale…..

  3. Simonetta Fanelli

    Mio marito mi telefona dall’ufficio, avevano installato da poco una linea satellitare per le notizie economiche. ” accendi la televisione, un aereo si è schiantato sulle twins towers”. Eravamo tornati da new yda New York da poco più di un mese. Accendo sulla Cnn in tempo per vedere il secondo schiantoo. Sono rimasta in piedi davanti alla TV non so quanto tempo, con la segreta convinzione che i buoni sarebbero arrivati ed avrebbero rimesso tutto a posto. Sembrava un film o forse il cervello semplicemente si rifiutava dinaccettare quel che vedeva. Solo quando sono cominciati a venire giù i primi suicidi la compassione ha preso il sopravvento sul rifiuto. Da subito ho avuto la sensazione che insieme alle torri crollate fosse finita l’era della dell’immaginazione al potere, e fosse cominciata una buia notte.

  4. vincenzo

    Ero al lavoro in una struttura addetto al carico e scarico merci. I camionisti che arrivavano parlavano di qualcosa di grave che era successo in America. Finito il lavoro e salito in macchina accendo la radio per sentire la notizia di cui tanto si parlava. Ancora non mi rendevo conto della gravità. Arrivato a casa ho acceso la Tv e sono rimasto sconvolto di ciò che stavo vedendo. Era tutto troppo grande da pensare, guardavo quei due aerei piantati dentro alle torri gemelle che li a poco si sarebbero sbriciolate come mai avevo visto in vita mia.
    Dopo lo stupore il pensiero è andato alle persone che avevano preso un posto in quegli arei e alle migliaia di persone che ci potevano essere dentro a quelle due enormi torri.
    ancora oggi riguardando le immagini che passano i vari media riprovo le stesse sensazioni di allora.
    Forse non solo il mondo è cambiato…

  5. Stefano Lorusso

    Ero in auto per andare a Fiumicino e volare a Dubrovnik per una meritata vacanza e mi arrivò una telefonata di mia madre che mi chiedeva di non partire perchè stava scoppiando la terza guerra mondiale…una breve spiegazione dei fatti ed il mio primo pensiero è stato quello più istintivo che si trattasse di un autoattentato. Confesso anche che mi sono un pò vergognato di averlo pensato e adesso, dopo 10 anni, sono sempre più convinto che la realtà ha superato la fantasia…

  6. Carlo Alberto Miani

    Avevo 10 anni. Mi ricordo che ero in ufficio da mio babbo quando mia mamma ci chiamò e ci disse che era successo il finimondo, che si era schiantato un aereo contro le torri gemelle, un incidente aereo probabilmente, ma non aveva capito bene (era pomeriggio presto quando ancora le notizie erano ancora poche e molto confuse). Dopo un po’ mia mamma mi venne a prendere e, dopo esserci fermati brevemente a casa di amici per dargli una cosa, andammo a casa e la prima cosa fu accendere la tv.
    Avevo solo 10 anni ma psicologicamente ero molto precoce e avevo capito subito la gravità della situazione e l’enorme, immane portata del disastro. Per me è diventata praticamente un’ossessione per 10 giorni

  7. Alice D.

    Avevo acceso la tv per vedere Fame e invece del telefilm continuavano a trasmettere quelle immagini… non ci badavo più di tanto, anche perché il volume era a 0… pensavo fosse un documentario sulle demolizioni controllate, ne avevo visto uno da poco e mi stavo scocciando, non vedevo l’ora che iniziasse il telefilm (tra l’altro ambientato a New York)… poi facendo zapping mi sono accorta che era una terribile notizia che veniva trasmessa ovunque! Parlandone in famiglia non so se ci siamo accorti subito della situazione e delle conseguenze… eravamo come tutti intontiti… era una di quelle situazioni che si comprendono lentamente… e ora, guardando documentari su youtube, so che nessuno l’ha compresa ancora per davvero… salterà mai fuori la verità? Riusciremo mai a sapere chi, come e perché? Le spiegazioni ufficiali non mi convincono.